Impignorabilità della prima casa e riforma del sistema di riscossione esattoriale

Disposizioni in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale

Presentato al Senato il disegno di legge del senatore M5S Arnaldo Lomuti recante “Disposizioni in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all’esercizio di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di riscossione esattoriale”.

I punti toccati dal Senatore lucano sono diversi e partono da molteplici fenomeni poco limpidi nell’ambito del mercato delle aste giudiziarie. L’intento è quello di incidere normativamente, sui meccanismi di espropriazione immobiliare innescati da aziende, istituti di credito e da intermediari finanziari, curando, tuttavia, contemporaneamente, l’esigenza di non determinare una sostanziale immunità di fatto degli impegni contratti onde non danneggiare i creditori e non creare distorsioni nel funzionamento e delle tutele del sistema creditizio. 

Negli ultimi tempi, stiamo assistendo in maniera preoccupante, al fenomeno delle aste giudiziarie in mano a comitati d’affari, logge, mafie e speculatori che riescono ad avere il controllo delle procedure fallimentari determinando, in molti casi, un vero e proprio fallimento della giustizia italiana.

Esistono, infatti, da nord a sud, veri e propri sodalizi criminali in grado di condizionare i fallimenti e le vendite giudiziarie di beni immobili. Un sistema perverso che, sulla carta, in apparenza, offre mille garanzie di trasparenza ma che gli operatori per primi considerano una prateria per le scorribande di abituali frequentatori delle aste. Veri e propri faccendieri che si propongono come consulenti alle aste che si infiltrano tra le pieghe delle regole che governano gli incanti, ne pilotano gli esiti e fanno incetta di immobili, spesso di pregio.

È soprattutto per questi motivi che occorre intervenire a livello normativo, al ricorrere di determinati presupposti di legge, per evitare all’agente di riscossione di dar corso all’espropriazione dell’unico immobile di proprietà del debitore adibito ad uso abitativo o riguardo a quegli immobili che sono strumentali all’esercizio di un mestiere, di un’arte o di una professione, in particolare quando trattasi degli unici beni necessari per l’esercizio di un’attività economica e qualora su tale esercizio si fondino le possibilità del debitore e del suo nucleo familiare di sopperire ai propri elementari fabbisogni di sussistenza.

Il testo di legge, interviene anche sulla figura di chi intende partecipare alle aste pubbliche, prevedendo il possesso di requisiti morali e di ordine pubblico in capo a questi.

Infine, si mira a modificare l’attuale meccanismo che garantisce a tutti i soggetti, indistintamente, di accedere al beneficio delle azioni esecutive sull’unica abitazione, per i debiti contratti con l’erario, senza però distinguere tra quanti abbiano ispirato i propri comportamenti al rispetto della legalità e abbiano assolto i propri obblighi nei confronti dello Stato, e quanti, invece, abbiano coscientemente eluso i propri obblighi. Il testo di legge, infatti, cerca di regolamentare in maniera più chirurgica le condizioni per accedere ai suddetti benefici.


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Redazione NotizieOra

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