Imposta di registro: va pagata, esclusa dalla sospensione

L’imposta di registro esclusa dalla sospensione, va pagata nei termini per evitare sanzioni e interessi per mancato pagamento.

Il versamento dell’imposta di registro non figura tra le misure di sospensione fiscale, quindi va versata regolarmente. Il congelamento delle imposte disposto dall’Esecutivo comprende solo i contributi previdenziali, le ritenute del lavoro dipendente e l’Iva scadente a marzo.

Imposta di registro esclusa dalla sospensione fiscale

Tra le misure messe in atto dai vari decreti sull’emergenza coronavirus, l’imposta di registro non rientra nella sospensione, quindi sia per i contratti di locazione, sia per le compravendite di immobili e aziende, il pagamento dovrà essere effettuato alla scadenza senza possibilità di proroga. Devono essere rispettati i termini temporali previsti, per evitare sanzioni con aggravio di interessi per mancato pagamento.

L’imposta di registro non è stata considerata tra quelle di possibile sospensione, dovuta per le locazioni di immobili, sia per rinnovo, per prima registrazione o cessioni di contratti.

Dove si applica l’imposta di registro?

L’imposta di registro si applica quando viene richiesta la registrazione di un atto. In linea generale devono essere registrati:

√ gli atti formati per iscritto nel territorio dello Stato
√ gli atti formati all’estero, che comportano trasferimento della proprietà o costituzione/trasferimento di altri diritti reali, anche di garanzia, su beni immobili o aziende esistenti in Italia, nonché quelli che hanno per oggetto la locazione o l’affitto degli stessi
√ i contratti verbali di locazione o affitto di beni immobili esistenti in Italia (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite)
√ i contratti di trasferimento e affitto di aziende esistenti nel territorio dello Stato e di costituzione/ trasferimento di diritti reali di godimento sulle stesse (e relative cessioni, risoluzioni e proroghe anche tacite).

Quando non va pagata?

Sono esclusi dall’obbligo del pagamento dell’imposta di registro gli atti indicati nel Dpr n. 131/1986, tra cui si evidenziano come riporta l’Agenzia delle Entrate: “gli atti e i documenti formati per l’applicazione, la riduzione, la liquidazione, la riscossione, la rateazione e il rimborso di imposte e tasse, quelli per la formazione del catasto dei terreni e dei fabbricati, i contratti di lavoro subordinati, gli atti di natura traslativa o dichiarativa che hanno per oggetto veicoli iscritti nel pubblico registro automobilistico”.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”