Impresa 4.0, cos’è e quale sarà il futuro del lavoro

Secondo le statistiche, in Italia il numero di posti di lavoro creati sarà pari a quelli persi (200.000), mentre, per quanto concerne la robotizzazione, il numero effettivo di robot ogni 10.000 persone è pari a 160. La previsione a livello globale è che, nel 2023, i robot saranno 3.200.000, principalmente nei settori automobilistico, elettronico, metallurgico, chimico e alimentare.

Con la definizione “Impresa 4.0” ci si riferisce alla digitalizzazione dell’industria e alla quarta rivoluzione industriale, ovvero all’evoluzione verso un modello di impresa in cui gli strumenti di lavoro sono interconnessi fra loro.

Questo comporterà una sempre maggiore robotizzazione nei luoghi di lavoro ed è opportuno avere alcuni dati da cui partire per comprendere come sarà il futuro dell’impresa: per questo è utile consultare l’infografica La Quarta Rivoluzione Industriale, realizzata da Recovery Data, leader nel recupero dati da qualsiasi device.

Il primo passo consiste nel capire come cambierà il lavoro da qui ai prossimi anni, quali lavori spariranno e quali requisiti professionali saranno richiesti. Secondo le ricerche presentate al World Economic Forum 2016, si creeranno 2 milioni di nuovi posti di lavoro ma ne spariranno 7 milioni, un saldo negativo che tuttavia non avrà lo stesso impatto su tutti i Paesi.

Il futuro del lavoro in Italia

Secondo le statistiche, in Italia il numero di posti di lavoro creati sarà pari a quelli persi (200.000), mentre, per quanto concerne la robotizzazione, il numero effettivo di robot ogni 10.000 persone è pari a 160. La previsione a livello globale è che, nel 2023, i robot saranno 3.200.000, principalmente nei settori automobilistico, elettronico, metallurgico, chimico e alimentare.

Quale sarà la “skill revolution”? In primo luogo va detto che l’80% del personale interessato da questo cambiamento non sarà licenziato bensì riqualificato, perché la soft skill più richiesta sarà il problem solving, assieme al pensiero critico e alla creatività.

Inoltre, c’è un dato da tenere in conto: il 65% della cosiddetta Generazione Z (i nati fra la seconda metà degli anni ’90 e i primi anni Duemila) svolgerà un lavoro che ancora non esiste, perciò il futuro non è così catastrofico come a volte viene raccontato.

Detto ciò, va anche rilevato che le aziende italiane sono ancora indietro nel percorso di sviluppo dell’Industria 4.0, poiché, secondo l’indagine “EY Digital Manufacturing Maturity Index 2019”, solo il 14% delle aziende ha raggiunto uno stato più avanzato di sviluppo digitale caratterizzato da progettualità 4.0 evolute, intese come sistemi informativi in grado di scambiare informazioni verticalmente dalle macchine all’ERP (o cloud) e con un buon livello di integrazione delle informazioni lungo tutto il processo produttivo, comprese le altre funzioni aziendali.

C’è, inoltre, un divario fra piccole e grandi aziende, infatti la maggioranza di quest’ultime (il 70%) ha già introdotto delle tecnologie innovative e ha sfruttato i benefici fiscali previsti dallo Stato, mentre le piccole e medie imprese, sono ancora deboli in tema di cultura aziendale, governance del cambiamento e strategia dello sviluppo.

Infine, c’è il settore della robotica, nel quale l’Italia riveste un ruolo da protagonista: se la leadership del Giappone è indiscussa, il nostro Paese è il secondo in Europa, dopo la Germania, tra i produttori di robot, e la crescita nel corso del 2018 è stata del 19% rispetto all’anno precedente, un segnale importante che pone l’Italia in prima fila nell’automazione.

Il valore del mercato mondiale della robotica crescerà, secondo i dati diffusi dalla GlobalData, dai 98 miliardi di dollari odierni fino ai 275 miliardi di dollari nel 2025.

Per saperne di più sul Piano Nazionale Impresa 4.0, rimandiamo al sito del Ministero dello Sviluppo Economico, che riporta tutte le principali aree d’intervento e le misure previste per le aziende: https://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/industria40.

infografica


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Redazione

Notizie scritte dalla redazione di cronaca, notizie, salute, viaggi, gastronomia e musica di NotizieOra.