IMU 2020: un’unica abitazione per nucleo familiare, ecco le novità

IMU 2020: con la nuova Legge di bilancio si prevede la dichiarazione di un’unica abitazione per nucleo familiare, ecco tutte le novità

I nuovi emendamenti presentati alla legge di Bilancio 2020 comportano una forte stretta sulle case fittizie su cui non si paga l’Imu. Infatti, si prevede che per ogni nucleo familiare si potrà indicare solo un’abitazione principale.

Imu: una sola abitazione principale per nucleo familiare

L’obiettivo è quello di colpire e stanare le false prime case dichiarate dai nuclei familiari. Spesso si considera abitazione principale sia la casa in cui risiede un coniuge in un comune sia quella in cui risiede l’altro coniuge, in un altro comune. Un nucleo familiare, in questo modo, ha la possibilità di dichiarare due abitazioni principali in due comuni diversi. Tutto ciò appare discriminatorio sotto il profilo costituzionale.

Gli emendamenti presentati prevedono che ogni nucleo familiare deve indicare solo un’abitazione principale, anche se la seconda casa si trova in un comune diverso da quello della residenza.

Dopo otto anni dalla sua introduzione, l’IMU cambia veste con la nuova legge di Bilancio.

Verrà introdotta con la manovra 2020 la “nuova IMU” che unificherà in un unico pagamento l’imposta dell’IMU e della Tasi.  Al riguardo si prolificano molte critiche, in quanto questo unico prelievo viene visto come una forma di patrimoniale immobiliare.

Nuova Imu: chi paga di più

La Confedilizia durante la sua audizione in Parlamento ha espresso alcune osservazioni sul testo del Governo in cui si evince l’aumento dell’aliquota per l’abitazione principale di un punto, dal 4 al 5 per mille e anche quella per gli altri immobili che sale dal 7,6 all’8,6 per mille. In più si è concesso a oltre trecento comuni di aumentare l’aliquota massima da 10,6 a 11,4 per mille, tra questi comuni ci sono anche Roma e Milano.

L’eliminazione della Tasi comporta la soppressione da parte dei comuni dell’obbligo d’individuare i servizi indivisibili e indicare analiticamente, per ognuno di essi, i costi a cui è diretto il tributo.

L’unificazione dei due tributi, Imu e Tasi, comporta il pagamento solo da parte dei proprietari. Per ora il pagamento è anche a carico degli inquilini, qualora l’immobile è affittato.

La Confedilizia, inoltre, critica anche la tassazione al 50% per gli immobili inutilizzati e inagibili. Nel merito la stessa Confedilizia ha proposto di non tassare tutti quegli immobili privi di mobilio e di allaccio ai servizi pubblici o per quelli situati in Comuni con una popolazione inferiore a tremila abitanti.

Imu e Tasi: cambiano importi e modalità, le novità nella legge di Bilancio 2020

 


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.