Imu prima casa: va pagata se non ho la residenza?

Imu prima casa: va pagata sull’appartamento in cui ho dimora ma non ho la residenza? Ecco cosa prevede la legge e quali sono i requisiti di prima casa

Molti si chiedono se l’Imu va pagata sull’immobile in cui si dimora abitualmente anche se non si ha la residenza. Nel caso in cui ti sei trasferito in una nuova casa ma non hai, per tempo, ancora fatto richiesta di residenza e il Comune, nel frattempo, ti ha richiesto il pagamento dell’Imu. Poiché tu puoi dimostrare che la casa in questione è la tua principale dimora, con l’allaccio delle utenze e le bollette dei consumi ritieni di stare in regole e di contestare questa pretesa. Ma vediamo se è realmente così!!

Imu e Tasi: condizioni di pagamento

L’Imu e la Tasi non vengono pagate sull’abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella casa in cui il contribuente con la sua famiglia dimora e risiede. Per essere considerata prima casa devono sussistere entrambe le condizioni: dimora e residenza.

Quindi al contribuente non basta provare con le bollette delle utenze che ha dimorato in questa casa, ma deve anche aggiornare l’anagrafe con il cambio di residenza. Pertanto se il contribuente risiede in un’altra casa non può essere esonerato dal pagamento dell’Imu in cui dimora.

La famiglia dove deve stabilire la sua dimora

Nel caso in cui il contribuente ha famiglia, anche questa deve stabilire la dimora abituale nell’immobile in questione. Infatti la legge richiede che anche tutti i componenti dello stato di famiglia devono avere la stessa dimora del titolare della casa. Se ci sono figli universitari fuori sede ciò non conta perché ritorneranno sempre nella medesima casa.

Che cosa è il bonus prima casa

Molti confondono l’esenzione Imu con il Bonus prima casa, ma sono due cose completamente diverse. Il bonus prima casa si riceve una sola volta all’atto dell’acquisto di una prima casa e consiste nella riduzione dell’Iva al 4%, dell’imposta di registro al 2% e tagli sull’imposta catastale e ipotecaria.

Per poter ottenere questa agevolazione fiscale bisogna trasferire entro 18 mesi la residenza nell’immobile appena acquistato. Facciamo presente che la residenza può essere fissata nello stesso comune, ma non allo stesso indirizzo dell’immobile, in questo modo si può ottenere ugualmente il bonus prima casa e affittare l’immobile.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.