In busta paga di dicembre, ci sarà il conguaglio IRPEF, che cos’è?

Per dicembre le buste paghe dei dipendenti possono subire delle variazioni, questo a causa dell’effetto conguaglio IRPEF. Ecco tutte le novità

La busta paga di dicembre, sarà piena di novità, i dipendenti possono subire delle variazioni, questo a causa dell’effetto conguaglio IRPEF.

Il conguaglio IRPEF stabilisce definitivamente quanto un dipendente deve versare d’imposte sulla propria retribuzione annuale. Quindi potranno percepire uno stipendio più cospiquo nel caso di un conguaglio al positivo, mentre ridotta nel caso di un conguaglio negativo.

 IRPEF busta paga: come funziona?

Un dipendente sulla propria busta paga ogni mese subisce una detrazione, in quanto bisogna pagare le imposte sulla retribuzione, che vengono versate dal datore di lavoro con modello F24, le imposte sono di importo parziale e provvisorio. Il calcolo delle imposte viene effettuato sulla retribuzione di gennaio e poi viene simulato il calcolo per tutto l’anno, solo a fine anno si è a conoscenza del reale reddito retributivo del lavoratore e quindi la possibilità di effettuare il calcolo dell’imposta definitiva.

Conguaglio IRPEF: credito o debito?

Quindi alla luce dei dati rilevati a fine anno si può calcolare il conguaglio IRPEF, che può essere a credito o a debito.

Il conguaglio a credito si ha quando l’importo dell’imposta pagata dal lavoratore durante tutto l’anno sia superiore al calcolo dell’imposta risultante dal reddito retributivo effettivo. Tale cifra verrà aggiunta alla busta paga di dicembre che la renderà più sostanziosa.

Il conguaglio a debito, invece, si ha quando l’importo pagato dal lavoratore durante tutto l’anno è inferiore all’importo risultante dal reddito retributivo effettivo. In questo caso la differenza verrà addebitata sulla busta paga di dicembre rendendola più povera.

IRPEF di fine anno: conguaglio

Un addetto ai lavori per poter calcolare la busta paga di dicembre e il conguaglio IRPEF di dicembre deve:

  • Sommare tutte le retribuzioni percepite nell’anno, comprese la tredicesima e la quattordicesima, che rappresentano la base imponibile su cui conteggiare le imposte;
  • poi calcolare l’imposta lorda, in base allo scaglione di reddito in cui rientra il totale dei compensi e applicare l’aliquota corrispondente. Le aliquote possono essere nella misura minima del 23% per redditi fino a 15 mila euro e massima del 43% per redditi superiori a 75 mila euro;
  • Calcolata l’imposta lorda bisogna confrontarla con l’imposta pagata.

A questo punto ci sono due condizioni che si possono verificare:

1) nel caso in cui le ritenute effettuate risultano inferiori a quelle effettivamente dovute, il datore deve trattenere dalla busta paga di dicembre la differenza;

2) invece, nel caso in cui, le ritenute eseguite durante l’anno sono superiori a quelle dovute, il datore deve accreditare in busta paga la differenza.

Busta paga di dicembre: più magra o più consistente?


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.