Amazon chiuso il lunedì? L’ennesima assurda proposta di Di Maio

Il ministro Di Maio genera ancora polemiche. La nuova proposta è quella di abolire, almeno una volta alla settimana, l’e-commerce in Italia. Amazon è il sito preso particolarmente di mira dal ministro, che vuole aprire una piattaforma tutta dedicata alla vendita dei prodotti italiani.

Amazon chiuso: la nuova proposta di legge

Il ministro dello sviluppo economico sembra avviarsi verso una strada che ha a che fare con tutto tranne che con lo sviluppo. La nuova proposta di Di Maio riguarda uno dei siti di e-commerce più famosi al mondo, se non il più famoso. Stiamo parlando di Amazon, piattaforma di vendita online, che opera in tutto il mondo e ha sedi in svariati Paesi, tra cui l’Italia.

Amazon rischia di essere chiuso almeno un giorno alla settimana se la proposta di legge del leader del M5s verrà approvata. Dopo aver proposto a legge la chiusura delle attività commerciali di domenica, ora il ministro sembra deciso a dedicare maggior parte del suo tempo all’argomento Amazon. A Di Maio sembra stare molto a cuore la regola del chiodo scaccia chiodo. La chiusura domenicale avvantaggia l’e-commerce? E allora che si chiudano i siti di vendita online.

Il ministro, in questi giorni, non fa altro che parlare di questo argomento. Ha, infatti, annunciato che «è tempo, per il nostro Paese, di dotarsi di un portale di e-commerce multilingua, in cui le aziende italiane possano non solo esporre, ma vendere, i propri prodotti. Una sorta di Amazon del Made in Italy, che faciliti la vendita dei prodotti italiani».

Un sito di vendita online tutto italiano

Amazon chiuso il lunedì? L'ennesima assurda proposta di Di Maio

Alcuni dei prodotti made in Italy su Amazon.it

Ci dispiace deludere Di Maio, ma Amazon Italia esiste già. Funziona alla grande, soddisfa i clienti, è efficiente come pochi e, soprattutto, vanta di un vasto catalogo di scelta con prodotti tutti italiani, oltre che quelli stranieri.

Amazon chiuso il lunedì? L'ennesima assurda proposta di Di Maio

Alcuni dei prodotti made in Italy su Amazon.it

Forse, però, il ministro intende creare un sito a sé stante che si occupi di vendita online di soli prodotti italiani. Insomma, sarebbe giusto definirlo uno spreco di denaro per l’ennesimo fallimento? Non sarebbe meglio tutelare in un altro modo l’Italia, i suoi prodotti, i suoi commercianti e consumatori? Tutto sommato, un sito del genere non sarebbe male, ma perché non pensare prima alle priorità? Tante domande a cui forse, un giorno, avremo risposta. Nel frattempo vogliamo rinfrescarvi la memoria, perché, sì, in passato progetti del genere sono andati già in porto. E sono anche falliti.

Tra questi c’è Italia.it, un portale mirato alla promozione del turismo italiano. La creazione del sito ha comportato un considerevole spreco di denaro pubblico, ma, soprattutto, ha avuto uno scarso successo (742mila visitatori al mese, di cui il 70,6% italiano). Fu voluto dal Governo Berlusconi III nel 2006, ma, da allora, il sito è morto e resuscitato tra i vari Governi successivi.

Un altro progetto del genere fu verybello.it, un sito voluto da Dario Franceschini, l’allora ministro della Cultura, per promuovere gli eventi culturali organizzati durante l’Expo. L’apertura del portale fu un vero e proprio fallimento che non fu risparmiato dalla critica. La chiusura è stata inevitabile.

Possiamo, quindi, solo augurarci che l’idea del nuovo Governo per promuovere il nostro Paese e le sue eccellenze sia, almeno di poco, migliore di quelle passate.

Amazon chiuso il lunedì? L’ennesima assurda proposta di Di Maio ultima modifica: 2018-09-16T09:14:17+00:00 da Sara Gatto

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.