Calcio, campi in erba sintetica sicuri? Uno studio europeo fa chiarezza

L’Agenzia Chimica Europea ha reso pubblico lo studio olandese al riguardo dell’utilizzo di pneumatici riciclati nei campi di calcio in erba sintetica. Le analisi hanno confermato l’assenza di rischi per la salute derivanti dall’uso di gomma riciclata per la realizzazione dell’erba sintetica.

Il caso Maguire

Circa una settimana fa avevamo pubblicato un articolo riguardo un argomento molto delicato. Si parlava di Lewis Maguire, un ragazzo deceduto alla sola età di 20 anni a causa di un tumore. Lewis era un portiere. Lui, come tanti altri ragazzi, professionisti o meno, si trovava spesso a contatto con l’erba sintetica dei campi da calcio.

E’ proprio su quest’ultimo dettaglio che il padre di Maguire si è battuto dopo la morte del figlio. L’uomo, ex dirigente del Servizio sanitario nazionale britannico, sostiene che le sostanze utilizzate per l’erba artificiale dei campi sportivi siano cancerogene. Altri 12 ragazzi, che si allenavano regolarmente come Maguire in campi di erba sintetica, sono morti nel corso degli ultimi anni. E’ per questo, infatti, che si è aperta una seria questione sulla quale l’UE ha voluto fare chiarezza.

I campi di terza generazione: la gomma riciclata

Calcio, campi in erba sintetica sicuri? Uno studio europeo fa chiarezza

Stratificazione di un campo di erba sintetica

La terza generazione è la generazione dell’introduzione del PE, il polietilene, e soprattutto degli intasi in granuli di gomma. A partire dalla fine degli anni ’90 si è, infatti, diffusa questa nuova tecnologia per la creazione dei campi in erba sintetica. Questa tecnica consisteva nell’utilizzo di gomma riciclata da PFU, ovvero da pneumatici fuori uso, e ad oggi è sfruttata a livello mondiale. Oltre il 90% dei campi da calcio ormai è realizzato in questo modo e i benefici che si possono trarre riguardano sia l’ambito atletico che economico.

Prima di questi risultati, però, è stato a lungo messo in discussione, soprattutto in Italia, questo nuovo metodo. Agli inizi il settore del riciclo di PFU non risultava affidabile a causa della sua allora scarsa serietà. I granuli di gomma, che sarebbero stati impiegati poi nei campi, erano di bassa qualità a causa di molteplici motivi come impianti di lavorazione poco efficienti e procedure di produzione poco precise. Per non bastare, insieme ai PFU venivano triturati materiali di dubbia provenienza come nastri trasportatori o guarnizioni.

Questi problemi sono scomparsi nel tempo e, senza dubbio, la maturità del settore è di gran lunga accresciuta. Basti pensare che anche la FIFA e la UEFA hanno appoggiato e approvato l’utilizzo dei campi di terza generazione per lo svolgimento delle partite dei propri campionati.

Nuovo sistema di recupero: i granuli “nobilitati”

Quando uno pneumatico, non più adatto e sicuro per la circolazione stradale, diventa “fuori uso”, deve essere raccolto per il recupero e riciclo in appositi impianti. La gomma di cui è costituito è una miscela di polimeri con innumerevoli caratteristiche chimico-fisiche che restano inalterate anche nella gomma riciclata. Questa è ideale per la realizzazione di superfici sportive: favorisce la risposta elastica, resiste alle condizioni meteorologiche più ostili ed è capace di assorbire gli urti.

Calcio, campi in erba sintetica sicuri? Uno studio europeo fa chiarezza

La gomma da riciclo, utilizzata sotto forma di granuli, polverino, rotoli o mattonelle prefabbricate, viene largamente impiegata non solo nella realizzazione di campi da calcio in erba artificiale, ma anche per piste di atleticasuperfici polivalenti da baskettennis e pallavolo, pavimentazioni anti-trauma per palestre e aree gioco e molto altro ancora.

A partire dal 2011 il settore del PFU ha attraversato un radicale cambiamento grazie al miglioramento del sistema di controllo della qualità. L’obiettivo è diventato produrre materiali di qualità sempre più elevata attraverso la ricerca della precisione nelle varie fasi di produzione. All’interno del regolamento della LND per la realizzazione di un campo da calcio in erba artificiale di ultima generazione vi è un apposito capitolato che specifica quali requisiti tecnici, chimici e fisici deve avere l’intaso in gomma. Insomma, il settore, soprattutto negli ultimi anni, ha acquisito una maggiore esperienza.

Lo studio olandese sull’erba sintetica

Grazie alla Ecopneus, società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero dei PFU, siamo venuti a conoscenza di una ricerca alquanto rilevante.

La ECHA (Agenzia Chimica Europea) aveva proposto una restrizione per otto IPA (idrocarburi policiclici aromatici) ritenuti nocivi per la salute e contenuti nella gomma riciclata. La restrizione è uno strumento che mira a proteggere la salute umana e l’ambiente da rischi inaccettabili presentati da determinate sostanze chimiche. Questo strumento viene utilizzato per limitare o vietare la produzione, immissione sul mercato (inclusa l’importazione) o l’utilizzo di una sostanza.

In seguito a questa proposta, è stata la stessa ECHA ad aver pubblicato uno studio condotto dall’Istituto Nazionale Olandese per la Salute e l’Ambiente (RIVM). Il dossier con le analisi dei rischi e degli impatti socioeconomici preparato dall’Istituto ha confermato l’assenza di rischi per la salute derivabili dall’uso di gomma riciclata da PFU nei campi in erba sintetica. La gomma riciclata da pneumatici contiene, infatti, quantità di IPA mediamente inferiori alla soglia di sicurezza. La normativa attuale prevede limiti che non devono superare i 100 mg/kg per due tipologie di IPA e di 1.000 mg/kg per altre sei.

La ricerca olandese ha suggerito di portare la quantità contenuta nella gomma a 17 mg/kg (equivalente allo 0,0017% in peso) come sommatoria di tutti e otto gli IPA contenuti in essa. In questo modo ci si assicura che il rischio di cancerogenicità derivabile dal contatto con i granuli sia basso. Questo mese è stata avviata una consultazione pubblica che durerà ben sei mesi. La proposta olandese, quindi, verrà sottoposta all’analisi della Commissione Europea e al suo Gruppo consultivo di esperti denominato CARACAL per giungere ad una decisione.

Calcio, campi in erba sintetica sicuri? Uno studio europeo fa chiarezza ultima modifica: 2018-09-15T06:33:23+00:00 da Sara Gatto

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.