Caldaia obsoleta? Ecco gli incentivi fiscali per sostituirla

Gli incentivi fiscali per la sostituzione di una vecchia caldaia saranno in vigore fino al 31 dicembre. Il bando è stato pubblicato dalla città di Bergamo.

Una città ecosostenibile

Una città libera dal gasolio come forma di riscaldamento domestico: è questo uno degli obiettivi del comune di Bergamo. L’intenzione è quella di attuare un regolamento comunale su criteri e modalità da seguire per ottenere la concessione di sovvenzioni e contribuiti riguardanti l’ambito energetico. In particolare, al momento si parla di incentivi fiscali per la sostituzione delle caldaie obsolete.

L’assessore Leyla Ciagà spiega che «Questo adeguamento non è solo un atto formale, ma è il prologo di una delibera di Giunta che entro fine mese consentirà di concedere contributi a enti pubblici e cittadini che decideranno di rottamare le caldaie a gasolio. Un provvedimento che ci permetterà, in prospettiva, di diventare una città libera dal gasolio e quindi di migliorare la qualità dell’aria».

La sostituzione della caldaia a gasolio, con sistema a metano o allacciamento al teleriscaldamento, permetterà una riduzione del 50% delle emissioni di Pm10. Con “Pm” si intende Particulate Matter, ovvero l’unità di misura delle dimensioni del particolato che forma il pulviscolo atmosferico. Il pulviscolo contribuisce all’inquinamento urbano.

Sostituisci la tua caldaia, sfrutta gli incentivi

Caldaia obsoleta? Ecco gli incentivi fiscali per sostituirla

Attualmente in città ci sono soltanto 170 impianti moderni, che equivale allo 0,5% del totale, pari a 34 mila. Per sostenere la rottamazione, Palazzo Frizzoni metterà in campo contributi per la cifra totale di 170 mila euro. Inoltre, gli incentivi fiscali per la sostituzione di un vecchio impianto saranno in vigore fino al 31 dicembre e riguardano la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e la detrazione sul risparmio energetico.

In caso di interventi su caldaie esistenti, la detrazione sulle ristrutturazioni sarà pari al 50% e varrà sia per la sostituzione dell’elemento caldaia, sia per la sua riparazione con innovazioni. Sono detraibili caldaie a condensazione, a camera stagna non a condensazione e a biomassa. I lavori di riparazione dovranno essere, ovviamente, a norma e certificati dal tecnico installatore, che dovrà rilasciare una  dichiarazione di conformità dell’impianto. La detrazione sulle ristrutturazioni viene calcolata su una spesa massima di 96.000 euro ed è suddivisa in 10 rate annuali.

La detrazione sale al 65% se riguarda la sostituzione di una caldaia tradizionale con una a condensazione con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione. Questi dovranno appartenere alle classi V, VI oppure VII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02, per apparecchi ibridi, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore, impianti geotermici e micro-cogeneratori. Il limite di detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.