Colera una malattia debellata, si ripresenta in Italia, ecco dove

Per la prima volta nel nostro Paese, sono stati registrati due casi di colera a Napoli. Colpiti la mamma e suo bimbo di soli 2 anni, al momento entrambi si trovano ricoverati all’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive.

Ecco cosa è successo

La mamma con il suo bimbo, sono residenti a Sant’Arpino, in provincia di Caserta, ed erano appena rientrati da un viaggio in Bangladesh. È stata avvisata l’ASL competente e sono iniziate immediatamente tutte le procedure cosi come prevede i protocolli, al momento sembra che la situazione è sotto controllo. Il bimbo è stato più grave rispetto alla mamma, ma dopo alcune ore trascorse in rianimazione, adesso è tornata nel reparto.

Colera: cos’è?

Il colera è una malattia infettiva acuta causata dal ‘’Vibrio cholera’’, veicolato principalmente dall’acqua e dagli alimenti contaminati. Questa malattia si manifesta con diarrea acquosa, vomito e disidratazione, l’incubazione varia da 1 a 5 giorni è una malattia molto pericolosa, e se non viene accuratamente trattata, il colera può portare una rapida disidratazione, shock e morte.

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colera in ItaliaSi può prevenire la diffusione di questa malattia?

È possibile fermare la diffusione, mettendo i malati in isolamento rigoroso in un apposito reparto d’ospedale.

Serve una igiene scrupolosa e misure sanitarie generali per prevenire l’inquinamento dell’acqua.

Serve urgente vaccinazione di tutti coloro che devono recarsi in paesi in cui la malattia è endemica, o compare in forma epidemica, con i nuovi vaccini contro il vibrione colerico.

Riguarda i casi di colera registrati a Napoli, Carlo Tascini, direttore della prima divisione malattie infettive dell’ospedale Cotugno, dichiara: “Non c’è epidemia. Ci sono due casi in cui abbiamo riscontrato sintomatologia da infezione da batterio del Vibrio Cholerae, e manderemo campioni all’Istituto superiore di sanità per conferma’’. In seguito, il direttore aggiunge: “Dati i tempi dell’incubazione della malattia e della loro permanenza in un Paese a rischio e del rientro in Italia, non vi è dubbio che la malattia sia stata contratta all’estero. Abbiamo avviato tutti i protocolli previsti anche sui familiari“.

Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.