Il turismo al ministero dell’agricoltura ora è ufficiale. Quale futuro per le guide turistiche?

Il  trasferimento del turismo dai beni culturali all’agricoltura e stato approvato in Senato con 164 Favorevoli; 98 Contrari; 3 Astenuti. Quale futuro per le guide turistiche?

Dopo essere stato accusato di aver voluto trasferire la direzione Turismo del Mibact al ministero dell’agricoltura per uno “schiribizzo” personale, il ministro Centinaio se ne sarebbe uscito con posizioni in contrasto con la legislazione italiana ed europea, sentenze del Tar e del Consiglio di Stato in merito alla normativa sulle guide turistiche.

Cosa prevede l’attuale normativa?

L’art. 3 della legge 97 del 2013 recependo la direttiva europea ha esteso l’ambito territoriale di validità dell’abilitazione alla professione di Guida turistica a tutto il territorio nazionale. Una sentenza del Tar e una del Consiglio di Stato nel 2017 hanno ribadito questo principio in presenza di ricorsi.

Cosa vorrebbe fare il neo ministro?

Sulla questione delle guide turistiche, il ministro Centinaio ha ben chiaro di voler arrivare a una riforma. Ne avrebbe già parlato con le Regioni.  Si tratterebbe seguendo la linea antieuropeista delle attuali forze di governo, di tornare indietro nel tempo rendendo l’abilitazione  più territoriale possibile.  “Non posso pensare che una persona che ha conseguito l’abilitazione a guida turistica a Bolzano venga a spiegare Piazza Armerina. O, ancora peggio, che uno che arriva dalla Cina sostituisca una guida turistica al Colosseo. Io penso che più locali sono, meglio è. Più precise sono, più riusciamo a dare una risposta culturale ai territori”  – avrebbe dichiarato il ministro .

Come stanno le cose?

Come per l’emanazione dei decreti poi abrogati dalle sentenze del TAR e Consiglio di Stato, anche su tali dichiarazioni ci sono pareri differenti: da un lato i tradizionalisti legati ancora al vecchio modo di fare turismo e dall’altro professionisti più illuminati ed aperti al cambiamento e alla visione della professione in maniera differente.

Questa visione di vedute e in controtendenza alle attuali norme, ha incentivato spesso situazioni discriminanti come quello segnalato qualche giorno fa presso il  Museo archeologico di Napoli, ove viene concesso un privilegio esclusivo alle guide solo campane. Ancora una volta come evidenziato dal presidente GTI : – “E’ sconcertante il fatto che un soggetto statale non rispetti la legge e non tenga conto delle sentenze in materia che hanno tassativamente eliminato il principio di territorialità”.

Non sarebbe l’unico caso di mancanza di rispetto della legge: si passa dal principio della territorialità all’incentivazione di servizi offerti da persone non abilitate  camuffate da “Ciceroni per un giorno” o “Ambasciatori della cultura” oppure le  “Sentinelle del Turismo”.

Al contrario di quello che avrebbe dichiarato il ministro il problema di professionalità e qualità del servizio non lo da una guida abilitata a Roma ma che opera a Firenze ma affidare turisti a gente non professionale. La guida turistica esercita il proprio compito in stretto legame con un territorio che deve conoscere in maniera adeguata ed approfondita per rendere un servizio di qualità, ma devono essere  superati tutti quei vincoli e quegli ostacoli di carattere normativo che impediscono alle guide turistiche italiane di essere una categoria professionale in grado di esercitare la propria funzione con quell’imprescindibile ampio sguardo che deve arricchire la conoscenza particolare.

Rispettando la figura professionale della guida turistica che ha un determinato compito non si va a cozzare con una altra figura professionale importante  e differente che è l’accompagnatore turistico che per definizione fa altro. Non è la guida turistica nazionale che sottrarrebbe  lavoro agli accompagnatori ma altre figure o persone che spesso nulla hanno a che fare con il settore turistico.

Il turismo al ministero dell’agricoltura ora è ufficiale. Quale futuro per le guide turistiche? ultima modifica: 2018-08-10T08:35:32+00:00 da Mariangela Palmisano

Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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