Pensioni, riscatto laurea: come funziona e chi ne potrà usufruire?

Riforma per le pensioni: gli anni del percorso di studi universitario saranno conteggiati nel calcolo degli anni contributivi.

Riforma delle pensioni

In vista della modifica della riforma pensionistica, si pensa non soltanto all’introduzione della famosa Quota 100 ma anche al riscatto della laurea.

Le due cose, infatti, potrebbero andare di pari passo e permettere a più persone di raggiungere la pensione anticipata. Questo perchè il riscatto della laurea consentirebbe di far valere ai fini pensionistici gli anni del percorso di studi universitari. Ma chi potrà usufruire di questa agevolazione e in che modo?

Riscatto della laureaPensioni, riscatto laurea: come funziona e chi ne potrà usufruire?

Come precedentemente detto, il riscatto della laurea permetterebbe al contribuente di far valere gli anni di studio universitario ai fini del pensionamento anticipato. Se la manovra andrà in porto, potrà accedervi soltanto chi ha conseguito la laurea o un titolo riconosciuto dello stesso valore. Ciò vale anche per disoccupati che, al momento della domanda, non risultano iscritti ad alcuna forma di previdenza e che non abbiano iniziato attività lavorativa in Italia o all’estero.

Oltre a coloro che hanno conseguito la laurea in Italia, questa possibilità varrà anche per chi ha ottenuto un titolo di studio all’estero. Tuttavia, non sarà possibile riscattare gli anni universitari definiti “fuori corso” e i periodi già coperti da contributi obbligatori o figurativi. Inoltre, potrà usufruire di questa agevolazione soltanto chi ha iniziato a lavorare a partire dal 1996, ovvero quei contribuenti la cui pensione viene calcolata con il metodo contributivo.

Come funzionerà?

A Palazzo Chigi c’è chi sta pensando a definire la manovra pensionistica, abbandonando l’iniziale ipotesi per la quale il riscatto della laurea sarebbe potuto essere gratuito.

Si sta pian piano configurando, infatti, una nuova possibilità secondo la quale il contribuente interessato potrà riscattare la propria laurea versando all’Inps soltanto una parte dei contributi, quelli necessari ai fini del pensionamento anticipato. Il riscatto della laurea sarebbe, in questo modo, “flessibile“, lasciando piena libertà di scelta al lavoratore.

A tutto, però, c’è un prezzo. I contributi versati sono direttamente proporzionali all’assegno pensionistico. Ciò significa che minori saranno i contributi versati, minore sarà l’importo del proprio assegno.

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.