Prima casa: chi ha diritto alla detrazione Irpef degli interessi del mutuo?

Chi acquista casa mediante un mutuo ipotecario ha diritto ad una particolare agevolazione fiscale. Scopri chi ne può godere e come detrarre gli interessi del mutuo dalla dichiarazione dei redditi.

Cosa si intende per prima casa?

Ne avevamo parlato di recente in un altro articolo; oggi siamo tornati a parlarvene per fornirvi maggiori dettagli.

Per abitazione principale, o prima casa, si intende quella in cui il contribuente o i suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado) hanno fissato la loro dimora abituale. L’abitazione principale può essere considerata tale anche se l’acquirente non vi trasferisce la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto. Difatti, è sufficiente la dimora abituale.

La detrazione spetta non oltre il periodo d’imposta nel corso del quale è variata la dimora abituale. Tuttavia non si tiene conto delle variazioni dipendenti da motivi come:

  • trasferimenti per motivi di lavoro;
  • ricoveri permanenti in istituti di ricovero o sanitari.Prima casa: chi ha diritto alla detrazione Irpef degli interessi del mutuo?

In ogni caso, se il contribuente torna ad adibire l’immobile ad abitazione principale, in relazione alle rate pagate a decorrere da tale momento, può tornare a godere della detrazione.

Mutuo prima casa

Chi acquista la prima casa tramite mutuo ipotecario ha diritto alla detrazione Irpef degli interessi passivi da enunciare nella propria dichiarazione dei redditi. La legge, infatti, prevede la possibilità di detrarre gli interi passivi, ovvero le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione e di mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale.

La detrazione è ammessa entro un anno dall’acquisto della casa e per un importo che non superi i 4.000 euro. I requisiti necessari per detrarre gli interessi passivi del mutuo sono i seguenti:

  • deve trattarsi di mutuo contratto per l’acquisto di un immobile da destinare ad abitazione principale;
  • il mutuo deve essere garantito da ipoteca;
  • l’acquisto dell’immobile deve essere effettuato nell’anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo. Non si tiene conto di questo periodo di tempo soltanto nel caso in cui l’originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo e di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare (maggiorata delle spese e degli oneri correlati);
  • il mutuo deve essere erogato da soggetti residenti nello Stato italiano o in uno Stato membro della Comunità europea o da stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

Casa in affitto o in ristrutturazione

Prima casa: chi ha diritto alla detrazione Irpef degli interessi del mutuo?

Nel caso in cui l’immobile fosse locato, gli interessi vengono detratti a patto che, entro 3 mesi dall’acquisto, sia stato notificato al locatario l’atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione. Inoltre, è necessario che, entro un anno dal rilascio, l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale.

Se l’immobile acquistato è sottoposto a ristrutturazione, comprovata dalla relativa concessione edilizia o atto equivalente, la detrazione degli interessi del mutuo spetta a decorrere dalla data in cui l’immobile è adibito a dimora abituale (ed entro due anni dall’acquisto).

Detrazione interessi passivi nel 730

La detrazione degli interessi pagati sul mutuo permette di scaricare dalle tasse il 19% della spesa sostenuta.

I limiti di importo detraibile sono differenti in base al motivo di stipula del mutuo. La detrazione si può richiedere per:

  • mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale (rigo E7);
  • ipotecari stipulati prima del 1993 su immobili diversi da quelli utilizzati come abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 8);
  • mutui (anche non ipotecari) contratti nel 1997 per effettuare interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici compresa l’abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 9);
  • ipotecari contratti a partire dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale (righi da E8 a E10 codice 10);
  • prestiti e mutui agrari di ogni specie (righi da E8 a E10 codice 11).

Sara Gatto

Ciao a tutti! Sono Sara, ho 19 anni e sono una studentessa. Il mondo della comunicazione è ciò che più mi interessa, in particolare il cinema, la musica e l'arte in generale. Spero che i miei articoli vi siano d'aiuto e che, oltre la curiosità, siano capaci di alimentare i vostri interessi.