In pensione da 57 anni in poi, esiste una possibilità, domanda e requisiti

Tante le domande di quando è possibile andare in pensione, non sempre la risposta è positiva perché molto dipende dalla situazione anagrafica e contributiva del lavoratore. Esiste comunque una possibilità di ricevere una rendita se il lavoratore per tempo ha contratto un fondo pensione e versato dei contributi; e permette l’anticipo dal pensionamento di cinque […]

Tante le domande di quando è possibile andare in pensione, non sempre la risposta è positiva perché molto dipende dalla situazione anagrafica e contributiva del lavoratore. Esiste comunque una possibilità di ricevere una rendita se il lavoratore per tempo ha contratto un fondo pensione e versato dei contributi; e permette l’anticipo dal pensionamento di cinque o dieci anni per i disoccupati, rispetto all’età richiesta per la pensione di vecchiaia. Il requisito è lo stesso della pensione di vecchiaia, bisogna maturare 20 anni di contributi e almeno cinque anni in un fondo di previdenza complementare. Questa misura ha visto il suo ingresso nel 2018 e fa parte delle pensioni news nel 2020.

In pensione da 57 anni in poi 

Un lettore ci chiede: Salve, lavoro da 35 anni sempre con la stessa ditta, ho aderito ad un fondo pensione più di 10 anni fa, forse mi licenzieranno, volevo sapere se posso aderire alla RITA, ho letto molti vostri articoli e penso di rientrarci. Grazie Marco. 

Gentilissimo Marco,

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (R.I.T.A.) conviene quando maggiore è il capitale accumulato nel fondo. I requisiti si dividono in due categorie.

RITA con anticipo di cinque anni

Il lavoratore autonomo o dipendente deve cessare il rapporto di lavoro; deve avere un’età anagrafica di almeno 5 anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 62 anni); un’anzianità contributiva minima di venti anni; e minimo cinque anni di partecipazione ad un fondo di previdenza complementare. 

RITA con anticipo di 10 anni

Il richiedente deve essere inoccupato da un massimo di ventiquattro mesi (successivi alla cessazione del lavoro); deve avere un’età anagrafica di almeno dieci anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 57 anni); un’anzianità contributiva minima di venti anni; e minimo cinque anni di partecipazione ad un fondo di previdenza complementare. 

La guida completa qui: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza

Conclusione

Lei, rientra in questa misura se ha i requisiti sopra esposti, non indica la sua età e quindi, nel caso decida di fare la domanda come dipendente può anticipare massimo cinque anni, quindi, può fare domanda a 62 anni.

Ho elaborato alcuni esempi sulla convenienza con il pensionamento con la RITA, trova qui le informazioni: Pensionamento con la rendita, alcuni esempi di calcolo per capire se conviene


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”