In pensione prima dei 67 anni per invalidità: le possibilità

Quali sono le forme di anticipo pensionistico cui si può accedere per invalidità? Vediamo le possibilità.

Ci sono diverse misure che permettono il pensionamento anticipato delle persone con invalidità certificata; in tutti i casi, però le misure richiedono una percentuale di invalidità per precisa. Le misure in questione sono l’Ape sociale, la quota 41 per lavoratori precoci e la pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi. Cerchiamo di vedere quali sono i requisiti richiesti.

Pensione per invalidità

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, donna e nel 2020 compirò 60 anni. Lavoro come dipendente (impiegata) nel settore privato. Percepisco dal 2008 assegno di invalidità per cancro alla mammella. Nel novembre 2019 ho subito l’asportazione del lobo superiore del polmone dx x adenocarcinoma maligno. 
Ho 30 anni di versamenti contributivi.
C’è la possibilità di andare in pensione prima dei 67 anni?
 
Se l’assegno di invalidità che percepisce è l’assegno ordinario di invalidità, purtroppo, l’unica possibilità di prepensionamento è legata alla pensione di vecchiaia anticipata, poichè l’AOI non permette l’accesso ad altre forme di anticipo pensionistico.
Come anticipato prima, ci sono diverse misure che permettono il pensionamento anticipato per chi ha una percentuale di invalidità piuttosto elevata. Non specificando la sua percentuale di invalidità posso solo dirle quali sono i requisiti richiesti per l’accesso.
Per la pensione quota 41 sono necessari 41 anni di contributi, un’invalidità certificata di almeno il 74% e l’appartenenza ai lavoratori precoci (almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento del diciannovesimo anno di età).
Per l’Ape sociale sono richiesti almeno 63 anni di età, almeno 30 anni di contributi e un’invalidità certificata di almeno il 74%.
Ultima alternativa è rappresentata dalla pensione di vecchiaia anticipata per lavoratori invalidi, cui può accedere anche se percepisce assegno ordinario di invalidità, che richiede, per le donne almeno 20 anni di contributi versati, almeno 56 anni di età, almeno l’80% di invalidità pensionabile e 12 mesi di finestra dal raggiungimento dei requisiti.
Se percepisce l’Assegno ordinario di invalidità (e suppongo sia così lavorando nel settore pubblico) può optare solo per quest’ultima forma di prepensionamento ma solo nel caso che la sua invalidità sia pari o superiore all’80%.
 
 

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.