In pensione senza penalizzazioni: con che età e con quanti contributi?

Al momento le uniche due misure che prevedono in qualche modo un taglio sull’assegno pensionistico sono l’opzione donna e l’ape volontario.

Quali sono le misure che permettono di andare in pensione senza penalizzazioni? Qual è la misura previdenziale più conveniente? Di caso in caso, infatti, è meglio accedere alla quiescenza con una misura piuttosto che con un’altra, vuoi perchè permetta di accedere prima, vuoi perchè a fronte di qualche mese in più lavorato permette di accedere con un assegno più alto. Cerchiamo di capire quali sono le misure che hanno un costo per il richiedente e quali, invece, sono prive di penalizzazioni.

Pensione senza penalizzazioni

Una nostra lettrice ci scrive:

Buonasera avrei bisogno di alcune informazioni
Ho 57 anni e 39 anni di contributi vorrei sapere quando vado in pensione senza penalizzazioni
Grazie

Con 57 anni di età e 39 anni di contributi, purtroppo, le misure per accedere al pensionamento sono davvero pochissime. Lei potrebbe rientrare nella categoria dei lavoratori precoci se ha versato almeno 12 mesi di contributi prima di compiere 19 anni di età. In questo caso se rientra in una delle categorie tutelate (disoccupati, invalidi, caregiver, usuranti e gravosi) potrebbe accedere al pensionamento con 41 anni di contributi con il pensionamento con la quota 41.

Se non può beneficiare della quota 41, invece, dovrà maturare 41 anni e 10 mesi di contributi per poter accedere al pensionamento con l’anticipata ordinaria già prevista dalla Legge Fornero.

Entrambe le misure non prevedono penalizzazioni sul calcolo dell’assegno pensionistico.

Attualmente in Italia l’unica misura che in qualche modo prevede una penalizzazione è l’opzione donna per accedere alla quale è necessario accettare un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno pensionistico. In alcuni casi questo ricalcolo porta a decurtazioni dell’assegno pensionistico che toccano il 30% dell’importo.

Altra misura il cui costo è interamente a carico del richiedente (anche se non si tratta propriamente di una penalizzazione) è l’Ape volontario: essendo un anticipo pensionistico concesso tramite prestito erogato dalle banche, il richiedente al compimento dei 67 anni si troverà a dover restituire la somma maggiorata degli interessi con microprelievi sulla futura pensione che, quindi, per tutta la durata dell’ammortamento risulterà decurtata.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.