Incidente nucleare in Russia: lettera degli italiani al Governo

Incidente nucleare in Russia, Giustizia & Sicurezza e Circolo l’Aquilone Legambiente: “Italiani preoccupati, lettera a palazzo Chigi e Farnesina”

Torino 19 agosto “Esprimiamo forte preoccupazione, a nome di moltissime persone che ci hanno riferito le loro perplessità, per le scarse notizie, provenienti dal Cremlino, in merito all’esplosione” nucleare in Russia dello scorso 8 agosto. Lo scrivono Paolo Biccari e Marco Paganelli, responsabili nazionali dell’associazione Giustizia & Sicurezza e Armando Monticone, presidente del circolo l’Aquilone Legambiente Torino, in una lettera inviata al premier Giuseppe Conte e al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. “Chiediamo al governo italiano – si legge nell’epistola – di attivare urgentemente tutti i canali diplomatici e di intelligence, in coordinamento con la NATO, l’UE, gli USA e l’AIEA, al fine di acquisire le informazioni mancanti sul triste episodio”.

Il testo domanda a palazzo Chigi e alla Farnesina di avviare “contatti diretti” con Mosca, per chiedere al Cremlino “piena trasparenza” sulla tragedia, “tenendosi pronti ad adottare misure adeguate nel caso in cui l’eventuale nube radioattiva dovesse raggiungere altri territori, compreso quello italiano”.

Incidente nucleare in Russia: lettera degli italiani al Governo

Referente Al Presidente del Consiglio
Sig. Paolo Biccari Prof. Giuseppe Conte
Cell. 3287376988
Al Ministro degli Affari Esteri
giustiziaesicurezza2018@gmail.com Prof. Enzo Moavero Milanesi

Comitato l’Aquilone di Legambiente
Sig. Armando Monticone
Cell. 3387084540
Torino 19/08/2019

Oggetto: Incidente nucleare in Russia: lettera degli italiani al Governo

Sig. Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri,

siamo Paolo Biccari e dott. Marco Paganelli, fondatori e responsabili dell’associazione “Giustizia & Sicurezza”, realtà con sede a Torino a cui sta aderendo un sempre maggior numero di cittadini che segnalano disagi alle istituzioni, locali e nazionali, in Italia. Scriviamo con Armando Monticone, presidente del circolo l’Aquilone Legambiente Torino.

Esprimiamo con la presente forte preoccupazione, a nome di moltissime persone che ci hanno riferito le loro perplessità, per le scarse notizie, provenienti dal Cremlino, in merito all’esplosione, avvenuta lo scorso 8 agosto in Russia preso il poligono di Nyonoska, del missile nucleare Burevesnik. Il fallito test ha causato l’uccisione e il ferimento di diverse persone, presenti nell’area, insieme al rilascio di sostanze, potenzialmente nocive, per l’ecosistema e la salute umana rilevate persino in Norvegia. Leggiamo inoltre, da fonti di stampa, che il personale, autore dei primi soccorsi, avrebbe firmato un documento, prodotto dalle autorità di Mosca, impegnandosi a non divulgare informazioni sull’accaduto.

La stessa prescrizione sarebbe stata rivolta anche ai medici, alcuni dei quali non sarebbero stati avvisati della natura non
convenzionale della deflagrazione, subendo serie conseguenze cliniche dovute all’esposizione con pazienti affetti da radiazioni.
Concordiamo con quanto riferito dall’analisi preliminare, inerente all’accaduto, redatta in questi giorni dal prestigioso centro di ricerca francese CRIIRAD. Il documento sottolinea infatti la necessità urgente, da parte delle autorità, di “specificare la natura della sorgente radioattiva usata” nel vettore, che ha provocato l’incidente, aggiungendo che “è impossibile fare dichiarazioni rassicuranti, sull’assenza di rischi, senza informazioni sulla natura e l’intensità della contaminazione”. Il testo cita, come esempio, la scelta di non
pubblicare “i risultati sull’attività del volume d’aria nel sito di prova o nei comuni limitrofi”.

Chiediamo, cortesemente, al governo italiano di attivare urgentemente tutti i canali diplomatici e di intelligence, in coordinamento con la NATO, l’UE, gli USA e l’AIEA, al fine di acquisire le informazioni mancanti sul triste episodio. Il Premier, Prof. Giuseppe Conte e il Ministro degli Affari Esteri, Prof. Enzo Moavero Milanesi, avviino contatti diretti con il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin e col
capo della sua diplomazia, Sergej Lavrov, domandando loro piena trasparenza. E’ fondamentale, in tal contesto, garantire la salute dei nostri connazionali in loco, al pari di quella dei residenti, tenendosi pronti ad adottare misure adeguate nel caso in cui l’eventuale nube radioattiva dovesse raggiungere altri territori, compreso quello italiano.

La situazione riporta alla memoria il tragico incidente di Chernobyl del 1986. Auspichiamo che nessuno compia gli stessi errori di omissione realizzati in quella circostanza. Porgiamo in attesa di una cortese risposta,

Deferenti saluti

Associazione Giustizia; Sicurezza
Presidente Paolo Biccari
Cellulare 3287376988

Circolo l’Aquilone Legabiente
Presidente Armando Monticone
Cellulare 3387084540

Redazione

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