Indennità 600 euro partita Iva con domanda respinta: perchè?

Indennità di 600 euro negata per reddito di cittadinanza intestato alla mamma. Perchè è giusto? Scopriamolo.

Il Decreto Cura Italia ha previsto un’indennità 600 euro per i titolari di partita Iva iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata. L’indennità spetta anche a collaboratori iscritti alla stessa Gestione, a liberi professionisti iscritti alla cassa professionale, a lavoratori dello spettacolo, del turismo e agricoli. Il Dl stesso, però, poneva una limitazione: per i  titolari di reddito di cittadinanza l’indennità non sarebbe stata erogata.

Indennità 600 euro e reddito di cittadinanza

Una nostra lettrice ci scrive:

Vorrei esporle un problema.
Mio figlio ha partita Iva e in questo periodo di emergenza ha fatto richiesta dei famosi 600 euro.
Ha finalmente ricevuto risposta che dice che:La sua richiesta è stata respinta xché titolare di reddito di cittadinanza.
La titolare del reddito sono io,ho fatto io la domanda ma dato che mio figlio vive con me ho incluso anche lui.
Ma io percepisco soltanto 59.11 centesimi.
La somma era più alta ma con l’isee presentato come richiesto a gennaio 2020 mi sono stati tolti c poco meno di 550 euro.
Adesso mi chiedo..com’è possibile tutto ciò  dal momento che io percepisco questa cifra è la domanda di mio figlio x i 600 euro x la partita Iva nn è stata accettata?
Grazie anticipatamente se riuscirete a farmi capire e se mio figlio possa fare qualcosa a riguardo.

Anche se la titolare del Reddito di Cittadinanza è lei suo figlio fa parte del suo nucleo familiare. Quando ha presentato domanda, suppongo, abbia inserito anche il nome di suo figlio tra i familiari che fanno parte del nucleo familiare ed il sussidio è stato calcolato tenendo conto di tutta la famiglia, suo figlio incluso. 

Tutte le persone che compongono un nucleo familiare, quindi, stanno ricevendo il reddito di cittadinanza e per questo motivo la domanda per l’indennità 600 euro è stata respinta (con l’indennità 600 euro di aprile e maggio, però, è previsto il cumulo con il reddito di cittadinanza, quindi le suggerisco di ripresentare domanda per la nuova indennità).

In ogni caso, se il reddito del nucleo familiare non rispecchia quello presente nell’Isee presentato a gennaio che prendeva in considerazione redditi del 2018, le consiglio di presentare Isee corrente che potrebbe portarle un aumento dell’importo erogato ogni mese con il reddito di cittadinanza. Può presentare l’Isee corrente se, rispetto al 2018, ci sono state variazioni nella situazione lavorativa di uno qualsiasi dei componenti del nucleo familiare o se il reddito totale di tutta la famiglia ha subito una variazione superiore al 25%.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.