Indennità di accompagnamento: dipende dal reddito dell’invalido?

Quando spetta l’indennità di accompagnamento e chi può richiederla? Scopriamo cosa prevede la normativa di riferimento.

L’indennità di accompagnamento quando spetta? E’ legata al reddito o all’invalidità? A quali invalidi spetta  a quali no? Cerchiamo di capire di cosa si tratta, a chi è rivolta la prestazione e quando è possibile farne richiesta rispondendo al quesito di un nostro lettore che ci chiede: Buongiorno. potrei sapere se con un reddito lordo di €53.000 annui ho diritto a percepire l’indennità di accompagnamento avendo una percentuale di invalidità del 100%? Grazie.

Indennità di accompagnamento

L’indennità di accompagnamento, erogata solo a domanda dell’interessato, è una prestazione erogata agli invalidi civili totali con impossibilità di deambulazione senza l’aiuto di un accompagnatore o incapacità a compiere gli atti delle vita quotidiana.

La prestazione è rivolta ai cittadini con invalidità civile al 100% che risiedono stabilmente in Italia. La prestazione non è soggetta a condizioni di reddito e ad età. L’importo del beneficio è di 517,84 euro mensili per 12 mensilità.

Non basta, quindi, l’invalidità al 100% per aver diritto all’indennità di accompagnamento. E il reddito non esclude il diritto di fruizione. Nel suo caso specifico, quindi, avrebbe diritto all’indennità nel caso oltre all’invalidità riconosciuta al 100% esistesse anche l’impossibilità a deambulare senza aiuto di un accompagnatore o se fosse accertata l’impossibilità di compiere gli atti normali della vita quotidiana. 

Se le è stata certificata soltanto l’invalidità al 100%, quindi, e non ricorre una delle altre due condizioni non ha diritto a ricevere l’accompagnamento.

I requisiti, riportati dal sito dell’INPS, per aver diritto all’indennità di accompagnamento sono che il richiedente: 

  • è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche;
  • è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • è cittadino italiano;
  • è cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza;
  • è cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno (articolo 41 Testo unico immigrazione);
  • ha residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.