Indennità di accompagnamento e percentuale invalidante al 100%

Non sempre l’invalidità con una percentuale al 100% da diritto all’indennità di accompagnamento, analizziamo cosa è possibile fare rispondendo ai nostri lettori.

L’indennità di accompagnamento e percentuale invalidante al 100%, non sempre il sussidio è riconosciuta. L’indennità viene concessa quando il soggetto: “necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” oppure se “non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”; quindi, non è sufficiente la sola percentuale invalidante al 100%. Analizziamo due lettere pervenute in redazione e verifichiamo la possibilità di chiedere l’indennità di accompagnamento

Invalidità 100% e indennità di accompagnamento

Buongiorno, io sono Anna, disabile 100% grave in ossigeno terapia 12 ore  di e.c. pap notturna con malattia autoimmune cirrosi biliare primitiva, epatite autoimmune, supporto di canadesi, con assistenza domiciliare x supporto per i miei bisogni fisici e domestici, e altre patologie artrite psoriasica tiroidite di Hashimoto , e obesa di terzo grado, ho fatto 2 volte domanda di accompagno mi è stato rifiutato, con articolo 3 comma 1.

Volevo sapere che altro devo avere perché mi venga riconosciuto l’assegno di accompagno? Dimenticavo in terapia al CIM GRAZIE magari mi potreste dare una spiegazione GRAZIE

A.P.

Cara Anna,

mi sembra di capire che la commissione medica le ha riconosciuto una percentuale totale di invalidità (100%) ma non le ha riconosciuto l’handicap grave (art. 3 comma 3). L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta ai soggetti che hanno difficoltà a deambulare e si trovano nella condizione di non poter compiere in modo autonomo le normali operazioni di vita quotidiana.

Non sempre la valutazione della commissione medica rispecchia lo stato invalidante del richiedente dovuta alla complessità delle patologie. Oltre a presentare una documentazione recente e idonea a rappresentare le varie patologie, in questi casi è necessario farsi seguire da uno specialistico che potrà anche assistere alla visita della commissione medico – legale.

Bisogna chiarire che non sempre l’indennità di accompagnamento spetta, dipende molto dalla situazione clinica del paziente, anche per questo una persona competente del settore, le potrà consigliare cosa fare in base al suo stato invalidante e se ha diritto all’indennità di accompagnamento.

Per conoscere le malattie che danno diritto all’indennità le consiglio di leggere: Indennità di accompagnamento: le malattie più invalidanti

Patologie gravi e oncologiche: ho diritto all’accompagnamento?

Buongiorno Sig.ra Tortora, sono la signora Maria, ho compiuto 76 anni, invalida civile 100/100, no revisione, per non autosufficienza nella gestione quotidiana per lesione cuffia de rotator, Mi sono operata impianto protesi inversa spalla ds,piu decalcificazione spalla sx, ho un artrosi degenerativa, sono caduta provocandomi lesione L1, piu tre ernie discali.

Ho contratto, all’età di 28 anni virus epatite B  che non hanno mai  capito all’ospedale di Potenza  che ero entrata in cirrosi epatica molto  avanzata, scoperta a Milano a 64 anni. Ho subito cinque interventi perché le lesioni escono di continuo, ero in lista di trapianto, ma avendo superato i 65 anni, è saltato tutto. Nel 2015 mi sono operata di doppia resezione di epatocarcinoma, e dopo sette mesi altra chemioempoli, e oggi ci risiamo, ci sono noduli sospetti e aspetto il giudizio dell’oncologo. Ho cercato di spiegarmi in sommi capi, ma il quesito che le porgo è il seguente: ho percepito invalidità di 285 euro fino allo scorso aprile, l’assegno mi è stato tolto perché mio è morto il 28 gennaio 2020,ma ancora non mi hanno dato la reversibilità su quasi 900 euro, quindi supero la soglia per poco, con tutte queste patologie molto rilevanti, posso fare domanda per accompagnamento? E secondo lei verrà riconosciuta?

Per questi motivi sono bloccata a Milano da sei anni per via di controlli ravvicinati, e qui ho i figli, ma come faccio  pagare 800 euro di fitto? Ho bisogno di aiuto giornaliero ,come farò a sostenere tutto? Glielo  chiedo umilmente, mi dica cosa posso fare. La ringrazio con stima Maria

Carissima Maria,

vista l’età e le sue patologie tra cui anche quella oncologica, penso che possa presentare domanda di indennità di accompagnamento. Le consiglio di consultare il suo medico curante che le dovrà inviare il certificato medico telematico all’Inps, il medico le rilascerà un numero protocollo che dovrà inserire alla richiesta di indennità di accompagnamento da inoltrare entro 90 giorni dal rilascio del certificato. Il mio consiglio anche nel suo caso è di farsi seguire da un avvocato.  I patronati hanno di solito al loro interno un  professionista che segue queste pratiche.

Se risiede a Milano la domanda la dovrà presentare presso l’Asl di residenza.

Quando la chiameranno a visita, presenti una documentazione medica recente che attesti le sue difficoltà a compiere atti di vita quotidiana.

Per maggiori chiarimenti sull’indennità di accompagnamento, consiglio di leggere: Indennità di accompagnamento: le malattie più invalidanti


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”