Indennità di disoccupazione Naspi contratto a termine: spetta per recesso anticipato?

Indennità di disoccupazione Naspi per contratto a termine: attenzione alla motivazione che porta allo stato di disoccupato.

L’indennità di disoccupazione Naspi permette a chi perde involontariamente l’attività lavorativa, di percepire un sussidio pari alla metà delle settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti. Di fatto, quindi, chi nei 4 anni che precedono la disoccupazione ha sempre lavorato potrà fruire della Naspi per 24 mesi. Ma le condizioni di accesso al sussidio richiedono requisiti ben precisi.

Indennità di disoccupazione Naspi

Un nostro lettore ci chiede: Io ho 3 contratti a tempo determinato se li rescindo a oggi posso e nel caso dopo quanto potrei richiedere la naspi?

I requisiti per accedere all’indennità di disoccupazione sono molto precisi e si richiede:

• che la disoccupazione sia involontaria; possono accedere lavoratori a tempo indeterminato licenziati ma anche lavoratori a tempo determinato licenziati o con contratto scaduto e non rinnovato

• che siano presenti almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni che precedono la cessazione del lavoro

• che siano presenti almeno 30 giorni di lavoro effettivo nell’anno che precede la cessazione del rapporto di lavoro

• è necessario, poi, sottoscrivere la DID per fornire la propria immediata disponibilità ad un nuovo impiego.

Come è possibile dedurre, quindi, la Naspi non è dedicata solo a coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato ma anche coloro che hanno un contratto a termine. La condizione essenziale è che l’evento di disoccupazione sia involontario e indipendente dalla volontà del lavoratore che richiede l’indennità.

Questo, nel suo caso, significa, avendo contratti a termine, che se aspetta la scadenza potrà accedere all’indennità di disoccupazione ma se decide lei, di sua volontà, di procedere al recesso anticipato degli stessi per il solo scopo di fruire della Naspi, l’involontarietà della disoccupazione viene meno.

Nel caso, quindi, di recesso da parte sua, dei 3 contratti a tempo determinato di cui è titolare prima della loro scadenza naturale e senza una motivazione valida, non potrà accedere in nessun caso all’indennità di disoccupazione Naspi. 

Discorso diverso è, ad esempio, se presenta dimissioni per giustificato motivo (che le ricordo va sempre documentato) come ad esempio stipendi non pagati o dimensionamento. In questi casi, infatti, anche in presenza di dimissioni è possibile fruire della Naspi. 

L’alternativa per fruire del sussidio, quindi, è quella di attendere naturale scadenza dei contratti in essere o che i suoi datori di lavoro la licenzino.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.