Indennità di frequenza mesi estivi: quando spetta?

Nei mesi estivi l’indennità di frequenza spetta ai minori che frequentano centri pubblici o privati per il recupero della disabilità.

L’indennità di frequenza è un aiuto economico alle famiglie che hanno figli minori con handicap e frequentano la scuola fino al compimento della maggiore età. L’obiettivo dell’aiuto è quello di sostenere la frequenza scolastica del minore favorendone l’inserimento nella vita sociale, obiettivi che, se non frequentasse la scuola sarebbero più difficili da raggiungere.

Indennità di frequenza quando spetta nei mesi estivi?

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno ho preso l’email da un sito volevo chiederla in informazione .ho due ragazze di 15 anni che frequentano un centro riabilitativo alla provincia di Caserta .nell’eseguire la ricostituzione tramite Patronato dei mesi estivi luglio agosto settembre e inviata all’INPS di competenza mi dicevano che il pagamento dei mesi estivi spetta solo se si fanno un minimo di 4 presenze .quindi agosto 1 presenza non ho percepito niente settembre 3 presenze uguale a zero e luglio 5 presenze ho percepito 1 mensilità.scusate la legge non diceva frequenza si ma anche sporadica .va bene ora non so con precisione .lei saprebbe qualcosa in più in merito .grazie buonasera 

Durante i mesi estivi il minore non frequenta la scuola ma l’indennità di frequenza potrebbe spettare lo stesso poichè il diritto spetta anche se il minore frequenta centri pubblici o privati convenzionati per il recupero dei disabili.

Se il minore, quindi, frequenta in estate tali centri si ha diritto all’indennità di frequenza.

La frequenza minima richiesta, durante i mesi estivi, non occorre che sia giornaliere ma non deve essere sporadica: la cadenza determinata è necessaria per permettere al minore di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Proprio per questo motivo per i mesi che le sue figlie hanno frequentato meno di 4 giorni non le è stata riconosciuta l’indennità di frequenza.

Se, però, è la struttura a richiedere una frequenza sporadica è necessario fornire all’INPS un dichiarazione della struttura in cui si specifica che anche con poche presenze è possibile raggiungere i risultati prefissati.

Se, quindi, è stata la struttura a stabilire la frequenza delle sue figlie in così poche presenze mensili è necessaria la dichiarazione per poter ricevere l’indennità di frequenza relativa a quei mesi, se, invece, è stata una scelta familiare, purtroppo, l’indennità non spetta.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.