Indennità di frequenza per i minori disabili con legge 104, anche d’estate? – La proposta

Indennità di frequenza per i ragazzi “speciali” con legge 104 anche d’estate? Perché non garantire la continuità della prestazione visto che i  sistemi informatici, se funzionanti e ben utilizzati, permettono controlli incrociati? La proposta.

L’indennità di frequenza per i minori disabili con legge 104, è stata istituita nel 1990 e viene concessa ai minori di 18 anni con lo scopo di fornire un sostegno alle famiglie di minori disabili che devono sostenere spese legate alla frequenza di una scuola, pubblica o privata, o di un centro specializzato per terapie o riabilitazione.

Avere dei figli “speciali” è un dono e una risorsa, ma spesso ci si imbatte nei vari uffici per una burocrazia con tempi di attesa per la certificazione di frequenza ASL ai tempi e alla arroganza di alcuni addetti agli uffici INPS che pensano con il loro comportamento di essere i “Padre eterni” della situazione.

Periodicamente viene compilato il modello RED (dichiarazioni reddituali pensionati) per l’acquisizione dei redditi incidenti sulle prestazioni in godimento, permettendo così all’Istituto di accertare il diritto e l’esatto importo della pensione, tramite il modello ICRIC sempre compilato dal genitore, l’INPS dovrebbe effettuare un controllo sul rispetto dei requisiti rispetto alla richiesta: per godere del sussidio, ogni anno bisogna certificare di non aver goduto di ricoveri gratuiti presso strutture pubbliche.

Nei mesi estivi, da quando la gestione è passata all’INPS, la prestazione  viene sospesa ovvero per  percepire il pagamento dei ratei dei mesi di luglio, agosto e settembre il genitore dovrà produrre a fine settembre una ennesima certificazione sottoscritta del responsabile del centro di riabilitazione o centro diurno.

Perché non garantire la continuità della prestazione visto che i  sistemi informatici, se funzionanti e ben utilizzati, permettono controlli incrociati?

La proposta

La proposta  inoltrata a giugno dello scorso anno al Ministro delle Politiche Sociali, al Presidente dell’INPS nonché alla dirigente del servizio riguardava  la possibilità di percepire i ratei estivi costantemente e in caso di mancanza dei requisiti (verificabili oltre che dai controlli incrociati anche dal RED,  ICRIC e Certificato di Frequenza) di richiederne il rimborso trattenendo l’importo sui ratei successivi.

Purtroppo per chi ha difficoltà e precarietà economica potrebbe risultare difficile accompagnare con il proprio mezzo il minore presso il centro di riabilitazione di riferimento poiché il carburante o eventuali costi del mezzo andrebbero saldati subito.

Pur essendo previsto  per alcuni comuni o piani sociali di zona  il servizio trasporto  per i centri di riabilitazione nella realtà, soprattutto per i minori, non è sempre attuabile.

La proposta che fu passata per competenza all’INPS non ha avuto ancora esiti positivi o risposte soddisfacenti e si continuerà con la richiesta anche agli esecutivi attualmente in carica.

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Mariangela Palmisano

Guida ed accompagnatrice turistica. Giornalista pubblicista da luglio 2016. Mamma di 3 figli (Cosimo, Anna e Francesco Pio) Presidente de "l'occhiazzurra" una associazione culturale fondata dalla mia defunta cugina la poetessa Angela Palmisano. Amo il mio Paese e non amo le ingiustizie e le persone incoerenti.
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