Influenza, campagna alla prevenzione: il vaccino si chiamerà VIQCC

Al via la campagna di prevenzione per chi si deve vaccinare, il nuovo vaccino è su colture cellulari.

Partita la campagna di prevenzione all’influenza con una novità, il vaccino quadrivalente su colture cellulari, e l’obiettivo di aumentare la copertura della popolazione, soprattutto tra gli operatori sanitari e i lavoratori a rischio, la sigla che indica il nuovo vaccino quadrivalente su colture cellulari pronto per la campagna 2019-2020 si chiamerà VIQCC.

Andiamo a vedere esattamente di cosa stiamo parlando

Il nuovo vaccino contiene 2 virus di tipo A (H1N1 Brisbane e H3N2 Kansas) e 2 di tipo B (Colorado e Phuket) come raccomandato dall’OMS in base ai ceppi virali in circolazione nell’ultima stagione influenzale in Asia. Ci dovrebbe essere una maggiore copertura, anche se prevedere le mutazioni del virus e la loro penetrazione può cambiare di anno in anno.

Il nuovo vaccino è realizzato su colture cellulari invece che su cellule embrionali di pollo; questo consente una produzione più rapida e sicura. È consigliato dall’età di 9 anni in poi, si raccomanda di fare prima i tradizionali vaccini su uova. I vaccini a sub-unita’ o split trivalente o tetravalente, con 2 dosi a distanza di 4 settimane in caso di prima vaccinazione e una sola dose se già vaccinati in precedenza o adulti.

In Italia i vaccini sono senza lattice nel confezionamento per evitare rischio allergie, possono essere somministrati dai 6 mesi di età tranne il nuovo quadrivalente e in contemporanea agli altri vaccini. Le Regioni sono quelle che scelgono quali vaccini impiegare.

Negli split il virus è ridotto in frammenti da un detergente. L’influenza sembrerebbe una malattia banale, ma colpisce dal 4% al 12% della popolazione ogni anno con a volte, conseguenze gravi che provoca dai 5 ai 15mila decessi. Da qui si consiglia e si fa capire l’importanza del vaccino soprattutto per i soggetti a rischio a cui gli viene offerto gratuitamente.

A chi viene dato gratuitamente il vaccino? Ai malati e non solo

I soggetti a rischio che viene dato gratuitamente la possibilità di fare il vaccino sono: gravide, chi ha più di 65 anni, malati cronici, malati di asma, BPCO, diabetici, malattie cardiocircolatorie, renali, tumorali, infiammatorie croniche, neuromuscolari, epatopatie, immunodepressi, ospedalizzati, lungodegenti.

Il vaccino gratuito non viene dato solo a chi è malato, ci sono anche altre categorie per cui viene dato gratis, vediamole: ai donatori di sangue, operatori sanitari e lavoratori a contatto con il pubblico e gli animali.


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