Influenza, quest’anno molto aggressiva: guida al vaccino

È appena finita l’estate e già pensiamo all’influenza stagionale che arriverà a dicembre, i nostri pensieri sono su quanto sarà insidiosa, contagiosa, aggressiva e complicata.

È appena finita l’estate e già pensiamo all’influenza stagionale che arriverà a dicembre, i nostri pensieri sono su quanto sarà insidiosa, contagiosa, aggressiva e complicata. L’allarme arriva dal Dipartimento di Sanità pubblica e quest’anno la preoccupazione ci viene trasferita abbondantemente in anticipo, annunciando la campagna per i vaccini in modo da non mettere sotto stress il sistema ospedaliero pubblico, criticità che si registra ogni anno in inverno nel picco influenzale.

Cerchiamo di capire a quali rischi andiamo incontro quest’anno

I rischi quest’anno saranno legati ai nuovi virus, A, H3N2, H1N1, ancora i virus B/Colorado e B/Phuket, un mix di agenti patogeni che metterà a letto una moltitudine di persone.

Poi ci saranno i soliti virus, che oltre ad avere una maggiore capacità diffusiva, provocano sindromi influenzali di maggiore severità e con un più alto rischio di complicanze, soprattutto nei bambini piccoli e negli anziani fragili, o pazienti affetti da patologie croniche organiche e metaboliche, per cui è consigliato di dare copertura vaccinale a questi soggetti.

Da dire, che l’informazione è doverosa in vista di epidemie virali, ma il terrorismo psicologico è inopportuno, sennò dovremmo chiuderci in casa per mesi senza abbracciare o stringere la mano a nessuno.

Chi è portato a credere al vaccino e chi no

Le giovani generazioni sottovalutano l’importanza del vaccino, mentre gli over 60 hanno raggiunto un trend di vaccinazione pari al 52%, percentuale che scende al 14% sulla popolazione totale.

Da dire che gli attuali vaccini garantiscono un riparo dai maggiori virus, in particolare quello di specie B, già in circolazione. L’influenza si distingue per tre caratteristiche principali: insorgenza brusca della febbre, oltre i 38 gradi, presenza di dolori muscolari o articolari con cefalea, e insorgenza di tosse, raffreddore congestione via nasali e mal di gola.

Quest’anno, le previsioni dicono che ci saranno meno pazienti che saranno colpiti dall’influenza, ma quelli colpiti avranno a che fare con episodi più insidiosi e aggressivi.

Per chi è veramente necessario il vaccino

Il vaccino è necessario per tutti i soggetti a rischio e che lo facciano in tempi utili, come: cardiopatici, bronchitici cronici, diabetici, pazienti con malattie oncologiche in corso.

Il vaccino resta il modo migliore per proteggersi, è possibile farlo a tutte le età ed è privo di rischi, ed è l’unica arma farmaceutica a disposizione che permetterà di incontrare, abbracciare e baciare, una persona influenzata senza il timore di essere contagiati.


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