Inquilino moroso, non può sgombrare l’appartamento sequestrato, le ultime novità

Inquilino moroso, non può sgombrare l’appartamento sequestrato, le ultime novità della Corte di Cassazione.

L’inquilino moroso non può sgombrare l’appartamento sequestrato, a chiarirlo una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 26603 dle 11.06.2018. Il Tribunale ha affermato che per le misure di prevenzione non può disporre lo sgombero dell’appartamento sequestrato, per morosità dell’inquilino, se la confisca non è ancora definitiva.

Solo in virtù delle modifiche introdotte dal Codice antimafia (L. 161/2017), non applicabili nello specifico, è stato formalizzato il principio che il mancato pagamento delle spese condominiali giustifica l’allontanamento coattivo dall’abitazione familiare sequestrata.

Inquilino moroso e rate condominiali

sfrattoSecondo la normativa vigente, l’obbligo gravante su ciascun condomino è quello relativo al pagamento delle quote condominiali alle scadenze prefissate, in virtù della ripartizione stabilita dalle tabelle millesimali e nel rispetto delle modalità chiarite dal regolamento condominiale.

La riscossione delle rate condominali, spetta all’amministratore (ai sensi dell’art. 1130 c.c.) olter tutte le spese inerenti la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni. 

Quando un condomino non effettua i versamenti alla scadenza delle rate, viene preso in visione cosa prevede il regolamento interni. Gli interessi di mora per il ritardato pagamento, nei termini previsti dalla legge, possono essere addebitati all’inquilino moroso solo se approvati all’uninimità. Si dovrà far fede al regolamento condominiale.

Redazione

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