Interessi di mutuo e detrazione nel 730: anche prima della residenza?

Detrazioni interessi di mutuo prima casa anche senza la residenza? Ecco i chiarimenti normativi con le ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate.

Nella dichiarazione dei redditi 730 annuale è possibile detrarre gli interessi di mutuo per la prima casa, ma se non si è provveduto a stabilire ancora la residenza si possono detrarre gli interessi di mutuo del 2019 nel 730 2020? Analizziamo cosa prevede la normativa in questo caso, rispolverando la detrazione per chi acquista la prima casa con il mutuo

Interessi di mutuo e detrazione

La detrazione lorda pari al 19 per cento spetta sul pagamento degli interessi passivi  e relativi oneri accessori pagati sul mutuo contratto per prima casa.

Per prima casa si intende l’abitazione principale dove dimora il nucleo familiare.

Il TUIR all’articolo 15, comma 1, lett. b), dispone che il contraente di un mutuo ipotecario finalizzato all’acquisto d’immobile da adibire ad abitazione principale e delle sue pertinenze, ha diritto ad una detrazione del 19 per cento degli interessi passivi e relativi oneri accessori. 

La detrazione d’imposta del 19 per cento spetta al contribuente acquirente che ha stipulato un contratto di mutuo, anche se l’immobile è destinato come abitazione principale per un solo familiare. 

Spetta una detrazione del valore massimo di 4.000 euro.

Detrazione e fattore temporale

La normativa prevede che la detrazione spetta per i mutui stipulati dal 1° gennaio 2001 a condizione che l’immobile sia stato adibito ad abitazione principale entro un anno dalla data di acquisto. 

Quindi, è possibile portare in detrazione gli interessi passivi e gli oneri accessori pagati nell’anno 2019, se viene rispettato il fattore temporale di massimo un anno dalla data di acquisto. 

Recentemente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta chiarendo i limiti di detrazione degli interessi passivi nella dichiarazione dei redditi annuali. Con la risposta n. 524/2019 ha sottolineato la condizione indispensabile per fruire della detrazione, specificando che l’immobile deve trovarsi sul territorio italiano. Se si acquista una prima casa all’estero, a prescindere dall’indirizzo di residenza del contribuente, non sarà possibile fruire delle agevolazioni fiscali. Il caso esaminato dall’Agenzia riguarda una donna che si era trasferita in Slovenia (iscritta all’AIRE), e ha acquistato un immobile nel paese Balcanico sottoscrivendo un mutuo ipotecario nel 2015. La donna ha mantenuto la residenza in Italia fino a 2016 e successivamente ha trasferito la residenza in Slovenia, continuando a lavorare in Italia fino al 2018. Abbiamo trattato qui l’argomento in base alle ultime disposizioni dell’Agenzia delle Entrate: Mutuo prima casa: limiti di detrazione degli interessi


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”