Intolleranza al glucosio: sintomi e come intervenire

L’intolleranza al glucosio è una condizione causata da una anomalia del metabolismo; la quantità di glucosio nel sangue, quella cosa chiamata glicemia, risulta alterata a digiuno, ma anche 2/3 ore dopo il pasto.

L’intolleranza al glucosio è una condizione causata da una anomalia del metabolismo; la quantità di glucosio nel sangue, quella cosa chiamata glicemia, risulta alterata a digiuno, ma anche 2/3 ore dopo il pasto. Se andiamo a fare gli analisi del sangue, vengono rilevati valori glicemici più alti del normale, ma inferiori al livello soglia del diabete, così si rischiano molti problemi al cuore e malattie cardiovascolari. Il glucosio è correlato allo stato di salute del paziente, spesso è sovrappeso o manifesta altri problemi, tipo insulino-resistenza, ipertrigliceridemia e pressione alta.

Vediamo quali possono essere i sintomi

Si è stabilito che un paziente si può definire intollerante al glucosio con un grado di glicemia a digiuno maggiore di 6 mmol/L, quindi una quantità nel sangue superiore a 7,8 mmol/L 2 ore dopo il consumo di 75 grammi di glucosio. L’aumento della glicemia può essere anche del tutto asintomatico, anche se ci sono pazienti che soffrono di nausea, aria nella pancia, dolori addominali, diarrea, calo o aumento di peso ingiustificato. I sintomi e le manifestazioni cliniche somigliano proprio a quello del diabete di tipo 2:

1)Sete

2)Bocca e gola secca

3)Stanchezza

4)Offuscamento, anche transitorio, della vista

5)Aumento della frequenza della minzione

Questi segnali sono talmente lievi che potrebbero non destare alcun sospetto al paziente.

Un consiglio, se avete superato i 45 anni, se siete in sovrappeso, fate pasti irregolari e fate poca attività fisica, consultate un medico per fare un controllo di routine, vi potrebbe aiutare ad evitare danni più gravi. A volte l’aumento di glicemia causa una dermatosi, caratterizzata dall’ispessimento e dell’inscurimento della pelle sotto le ascelle, all’inguine e dietro al collo, in genere questo si genere quando si è in sovrappeso o addirittura obesi.

Come intervenire

Il paziente per intervenire deve avere uno stile di vita sano, fare attività fisica, basta il solo camminare che già aiuta e ridurre i consumi di zuccheri semplici. La dieta mediterranea è l’ideale, consumare ortaggi e frutta secca è un ottima scelta, anche gli alimenti integrali sono da preferire, il ricco contenuto di fibre, ha un minore impatto sull’indice glicemico.

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