Intolleranza al lattosio: cosa si mangia e cosa si deve evitare?

L’intolleranza al lattosio è un problema comune a numerosi italiani i quali devono privarsi di alcuni cibi che lo contengono. Cosa mangiare, quindi?

L’intolleranza al lattosio è un tasto dolente per molti italiani, una sorta di privazione che risulta essere un sacrificio per poter stare bene dal punto di vista fisico, anche se questo significa evitare dei cibi che ci piacciono.
Dando uno sguardo, dal punto di vista scientifico, si ha intolleranza al lattosio quando non viene riscontrata la presenza di lattasi, ovvero dell’enzima che scinde il lattosio in molecole di galattosio e glucosio.

Certo, per questa problematica sono stati prodotti numerosi alimenti privi di lattosio, come il latte ed i latticini senza lattosio, ma non sempre riescono ad avere l’effetto desiderato e quindi, spesso e volentieri, ci ritroviamo al punto di partenza.

L’intolleranza al lattosio interessa l’intestino: mangiando un qualcosa che contiene lattosio, viene attaccata la flora batterica una volta che comincia a fermentare, e questo crea dei disturbi, uguali per tutti gli individui che ne soffrono, i quali, però, sono sopportabili in modo diverso.

Tali fastidi si mostrano subito poco dopo aver mangiato qualcosa che contiene il lattosio, e sono: diarrea, tensione addominale, gonfiore, oltre a flatulenza, meteorismo, nausea, vomito, irritabilità, mal di testa, tachicardia ed affaticamento.

Cosa bisogna mangiare se si è intolleranti al lattosio?

Per evitare di stare male, bisogna che diciamo addio al latte ed i suoi derivati, anche se, bisogna dire, non tutti i tipi di bevanda bianca e di formaggi sono causa di intolleranza.

Su questa premessa, iniziate a mangiare alimenti quali le verdure, determinati tipi di pane, il salmone, succo di frutta, rabarbaro, fagioli, arance ed anche i formaggi stagionati, quali parmigiano (stagionato però oltre i 3 anni), provolone, taleggio, fontina o stracchino.

Per quanto riguarda le bevande, se proprio non volete rinunciare al latte, iniziate a bere il latte di kamut, di mandorla, di cocco, di farro, d’avena, di soia o di quinoa.

Assolutamente no gli integratori sportivi e latticini come mozzarella, ricorra, fiordilatte, burro, crescenza, robiola, emmenthal, puré di patate, uova, cracker, salumi, surgelati, frutta e verdura in scatola così come i cibi inscatolati in generale e molti tipi di dolci.

Infine, ci sono anche alcuni tipi di farmaci contengono lattosio, quindi, prima di prenderli, chiedete al vostro medico.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.