Invalidi: soldi in più con la maggiorazione e arretrati, come fare domanda

Gli invalidi hanno diritto ad una maggiorazione con un aumento dell’assegno, ecco cosa fare e come fare domanda comprendendo anche gli arretrati.

Lo sai che se sei invalido civile ultrasessantenne totale al 100% potresti avere diritto ad una maggiorazione sociale/incremento della pensione per un totale di circa €. 650,00 mensili anziché di €. 286,00 circa compresi gli eventuali arretrati?

Maggiorazione sociale in 15 giorni per il sig. Francesco

In poche settimane il sig. Francesco ha ricevuto un incremento mensile da 286 euro a 650 euro ottenendo perfino un anno di arretrati. 

Il signor Francesco ci ha contattato a mezzo email, dopo aver letto il nostro articolo Invalidi: incremento pensione e diritto agli arretrati, cosa fare per ottenerli per avere maggiori informazioni su come ottenere la maggiorazione sociale.

Giovanni, di anni 61, è un invalido civile grave al 100% da oltre un decennio con diritto all’indennità di accompagnamento. Percepisce la somma mensile di €. 286,00 oltre all’indennità di accompagnamento, somma insufficiente per garantire il soddisfacimento delle ordinarie esigenze di vita quotidiane.

A questo punto abbiamo concordato le modalità di affidamento dell’incarico e dopo 2 settimane siamo riusciti a dargli una notizia positiva: incremento accolto per il futuro e rideterminazione dal compimento dal 60esimo anno di età. 

In buona sostanza il Sig. Giovanni si è visto riconoscere non soltanto un incremento mensile per un totale di €. 650,00 circa ma anche una somma arretrata di circa €. 4.000,00.

Ma a chi spetta questa maggiorazione?

La maggiorazione sociale spetta agli invalidi civili gravi al 100% o totalmente inabili al lavoro che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età.

E’ necessario che il reddito annuo del richiedente deve risultare inferiore a circa €. 8.000,00 e se coniugato, oltre al predetto limite di reddito personale, anche un reddito annuo coniugale non superiore a circa €. 14.000,00.

L’importo aggiuntivo, come detto, è di €. 350,00 mensili che si aggiunge all’assegno/pensione di invalidità percepita per un totale complessivo di €. 650,00.

Tale incremento decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di compimento del sessantesimo anno di età e nei limiti della prescrizione quinquennale.

È bene ricordare che è sempre possibile richiedere la maggiorazione sociale (fino al raggiungimento di anni 67) anche a ritroso per i 5 anni precedenti consentendo così di recuperare eventuali arretrati e somme di notevole importo. 

L’incremento di cui sto parlando non è altro che uno dei cosiddetti “diritti inespressi”.

Cosa sono i diritti inespressi?

I diritti inespressi non sono altro che quei diritti che spettano al pensionato ma che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) riconosce soltanto a fronte di una specifica richiesta. Vengono detti “inespressi” proprio perché l’Ente, pur sapendo chi possa accedere al beneficio, non si premura di contattare i pensionati potenziali interessati.

In questo breve video spieghiamo quali sono i “diritti inespressi” più comuni

Ciò sta a significare che le somme aggiuntive non vengono automaticamente erogate a meno che il pensionato conosca i suoi diritti e si attivi per chiederne il riconoscimento anche per il tramite di un legale.

Per maggiori informazioni contattaci per una prima consulenza gratuita a info@risarcimentierimborsi.it o al 3386925831

Oppure visita il sito web: http://www.risarcimentierimborsi.it

Avv. Antonino Di Giacomo

Avv. Stefano Di Giacomo


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Avv. Stefano Di Giacomo

Difendere i più deboli è sempre stato il mio desiderio. Per questo motivo ho deciso di dedicare la mia attività lavorativa alla difesa dei consumatori e delle persone invalide o con disabilità. Si tratta spesso di soggetti indifesi rispetto alle grandi società private ed Amministrazioni pubbliche. Il mio compito è impegnarmi giornalmente affinché possano ottenere ciò che spetta loro di diritto.