Invalidità e aggravamento: cosa fare per il riconoscimento di una percentuale più alta

Invalidità e percentuale troppo bassa per l’indennità di accompagnamento, cosa fare per ottenere una percentuale invalidante più alta?

L’indennità di accompagnamento può essere richiesta quando lo stato fisico o psichico peggiora e il soggetto richiedente non è più in grado di svolgere atti della vita quotidiana da solo, ha bisogno di un’assistenza continua. La richiesta per l’indennità deve essere presentata dai soggetti che sono in possesso di un’invalidità certificata con una percentuale invalidante pari al 100%. Ci si chiede cosa fare se la percentuale è inferiore al 100%? Analizziamo quando è possibile chiedere l’aggravamento rispondendo ad una nostra lettrice.

Invalidità con percentuale all’80%

Una lettrice ci pone la seguente domanda: Buona sera qualche  mese fa ho fatto  domanda di  aggravamento per ora ho  80% di invalidità ho il Parkinson  un neurostimolatore  addominale una protesi  al ginocchio  (rifatto  2 volte  in 2 anni). Ho chiesto  aggravamento  per l’udito (ora ho 2 auricolari). Avevo  anche la carta della neurologa che è stata  ignorata ho fatto  l’intervento alla vescica, tunnel carpale, ernia al disco e ora dopo l’ultimo  intervento al ginocchio. Sto facendo  ancora accertamenti perché  mi fa male ancora la gamba  inguine  e schiena. Dopo la visita la commissione mi ha risposto di nuovo con l’80%, è possibile? C’è tutto la documentazione,  pensi  a Brescia  ho fatto in totale  22 interventi  di cui 8 alla schiena,  mi potete dare una risposta? Sono la signora B.B. Grazie  e buona serata

Bisogna presentare ricorso

Purtroppo, negli ultimi tempi l’Inps riconosce difficilmente la giusta percentuale invalidante. Il più delle volte bisogna ricorrere per vie legali. Le consiglio di tutelarsi attraverso l’assistenza di un legale, che può presentare ricorso e chiedere in base alla documentazione medica una revisione della percentuale invalidante.

Prima di procedere al ricorso si consiglia di raccogliere un’adeguata documentazione medica che attesti la gravità delle patologie invalidanti, per questo si consiglia di consultare uno specialista e di nominare un difensore per farsi rappresentare in giudizio.

Se la documentazione è carente o merita di un’analisi approfondita e non si riesci nei tempi del ricorso è possibile tranquillamente presentare una domanda di aggravamento. Anche in questo caso il consiglio è di farsi seguire da uno specialista e in alcuni casi dove le patologie sono di difficile interpretazione e possibile alla visita medico – legale dell’Inps,  far presenziare il proprio medico.

Detto questo, a mio avviso le converrebbe fare ricorso.

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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”