Invalidità e SS3: cosa è e a cosa serve

Cos’è il modello SS3, a cosa serve e perchè gli invalidi devono produrlo? Vediamo di rispondere a questi interrogativi.

Il lavoratore del settore privato che per motivi di salute non può continuare lo svolgimento del proprio lavoro o lo trova difficoltoso, in base alla legge 222 del 1984 può chiedere all’INPS di avvalersi di determinate agevolazioni  come ad esempio l’assegno ordinario di invaldità. Vediamo nello specifico cos’è l’SS3 e a cosa serve.

SS3: cosa è e a cosa serve

Un nostro lettore ci chiede:

Buon giorno, mi servirebbe sapere per mio zio che ha una invalidità del 75% poichè lui non può lavorare mi dicevano al caaf del mio paese che potrebbe usufruire di una agevolazione definita ss3 mi sapreste dire per cortesia di cosa si tratta, e in che  modo dovremmo predisporre l’iter per poter arrivare ad ottenerla 

cordiali saluti e vi ringrazio a nome anche di mio zio che vive con me.

L’SS3 non è una domanda o un tipo di pensione, ma un modello di certificato usato per richiedere il riconoscimento dell’invalidità. Si tratta, quindi, di una certificazione che il proprio medico curante invia telematicamente all’INPS per far accedere l’assistito all’invalidità previdenziale. Si tratta del certificato medico introduttivo per istanza di invalidità previdenziale (un’invalidità pensionabile che porta a benefici previdenziali).

Avendo suo zio già l’invalidità riconosciuta il modello SS3 potrebbe essergli utile per richiedere l’assegno ordinario di invalidità che viene riconosciuto ai lavoratori con capacità lavorativa ridotta ad un terzo (percentuale di invalidità pari o superiore al 67%) che abbiano versato almeno 5 anni di contributi di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la domanda.

Per poter richiedere l’assegno ordinario di invalidità è necessario produrre la documentazione necessaria allegando alla domanda anche il modello SS3 inviato telematicamente dal medico curante. Per inviare la domanda vera e propria per ricevere assegno ordinario di invalidità, poi, ci si deve rivolgere ad un caf, un patronato o un professionista abilitato.

Il richiedente viene, in ogni caso, convocato per una visita da parte di medici INPS che accerteranno che le malattie di cui è affetto riducono la sua capacità lavorativa a meno di un terzo.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.