Invalidità, legge 104 e accompagnamento: valutazione della Commissione medica e documentazione sanitaria

Invalidità, legge 104 e accompagnamento: come presentarsi alla visita per non incorrere in una errata valutazione dalla Commissione medica.

Molte le domande che arrivano in redazione sulla legge 104 e accompagnamento, analizziamo il caso di un nostro lettore che lotta per far valere i diritti di sua figlia: Buon giorno sono  il papà di una ragazza ora diciottenne affetta da una devianza genetica rara che le ha procurato un ritardo psicomotorio Ha la 104 grave invalidità civile al 100%, ma gli hanno bocciato l’accompagnamento. A scuola ha l’insegnante di sostegno con programma differenziato non sa usare mezzi e da anni che viene accompagnata e ripresa. Non sa farsi una fetta di pane con la nutella. Per lavarsi viene aiutata dalla mamma. Non si sa cambiare il pannolino in quei giorni. Eppure secondo INPS può fare gli atti quotidiani di vita. Lei non sa fare la spesa perché non conosce il valore dei soldi. Non sa attraversare da sola la strada ecc.

Ma come si può a norma di legge correttamente verificare che lei sa svolgere gli atti quotidiani di vita? OVVERo l’INPS senza accertamenti del caso ha bocciato la domanda. Esistono sentenze di cassazione che inquadrano il caso di mia figlia?

Legge 104: valutazione della Commissione medica

Gent.mo Sig.
 
Oggetto di valutazione da parte della Commissione Medica per qualunque beneficio assistenziale è la sola documentazione sanitaria nonché lo stato fisico della persona.  È consigliabile  alla visita medica farsi accompagnare da un medico legale di fiducia ed ove possibile  entro gg 180 (sei mesi dal ricevimento della comunicazione del verbale) ricorrere avanti al Tribunale sez. lavoro e previdenza del luogo di residenza,  con l’assistenza di un legale specializzato in  materia,  nominando, nella fase della CTU un medico legale di parte.
 È necessario produrre   tutta la documentazione sanitaria ed ogni certificazione rilasciata da uno specialista che attesti, che sua figlia, per le gravi patologie di cui è affetta, non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.

Cordialmente Avv. Fernanda Elisa De Siena

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Avv. Fernanda Elisa De Siena

L'Avv. Fernanda Elisa De Siena del Foro di Roma, dove vive ed esercita, si occupa del diritto civile in senso ampio con specializzazione in diritto previdenziale e lavoro, famiglia e minori.