Invalidità: quando si ha diritto all’accompagnamento

Invalidità al 100% e indennità di accompagnamento, quando si ha diritto e cosa fare in caso di diniego? Analizziamo i vari aspetti.

Ci arrivano molte mail di richiesta su domande di indennità di accompagnamento negate anche avendo diritto. In quest’articolo esamineremo la normativa cercando di capire quando si ha diritto all’accompagnamento e cosa fare se questo diritto viene negato.

Invalidità e accompagnamento: diritto negato

Nell’analizzare i vari aspetti sull’indennità di accompagnamento, risponderemo ad un nostro lettore che ci sottopone la sua storia.

Buongiorno,  cortesemente volevo chiedervi, la seguente domanda, io ho subito 3 intervento, nel l’arco di circa nemmeno 2 anni, il primo mi anno esportato tutta la tiroide, per tumore, il secondo, mi anno esportato un altro tumore alla vescica, questo nel giro di due mesi, quindi ho dovuto fare un’annata di chemio, per la vescica, chemio mirata, quindi ho chiesto ho fatto domanda di accompagnamento, per il periodo di chemio, che non mi è stato riconosciuto, mi anno riconosciuto, solo il 100 x 100, dopo quasi un altro faccio i controlli per vedere come procede la chemio, ed i medici, mi sottopongo nuovamente, ad un terzo intervento, con urgenza, sempre alla vescica, quindi ha tutt’oggi sono sotto chemio, dove però questa volta anno cambiato medicina, e i tempi sono più lunghi per fare la chemio  aggiungo che io da più di due anni sono sotto stretto controllo, a l’ospedale, di borgo Roma, a Verona, per un altro tumore, alla coda del pancreas, aggiungo che ho anche problemi di ipertensione, cardiaci, e di colonna lombare, cervicale, di prostata, lasciando altri meno lievi,  io sono in pensione, circa un anno e tre mesi in pensione x lavoro usuranti, ho fatto l’autista di pulmino, chiedo per il periodo della chemio ho diritto a l’indennità di accompagnamento, visto che in quei giorni se non c’è qualcuno x accompagnarmi casa ospedale, e vice versa, io non riesco a guidare? Vi ringrazio per la vostra gentile disponibilità, ha farmi capire come muovermi.

Mi dispiace molto per quello che sta vivendo. 

Indennità di accompagnamento: quando si ha diritto a percepirla

L’indennità di accompagnamento può essere richiesta quando lo stato fisico o psichico peggiora e il soggetto richiedente non è più in grado di svolgere atti della vita quotidiana da solo, ha bisogno di un’assistenza continua.

Possono fare richiesta dell’indennità di accompagnamento ai soggetti che sono in possessi di un’invalidità certificata al 100% e che hanno difficoltà a compiere atti quotidiani di vita, hanno bisogno di un’assistenza continua.

Se sono presenti questi fattori, l’indennità spetta indipendentemente dell’età e del reddito del richiedente. Inoltre, la prestazione è compatibile con l’attività lavorativa, con le pensioni, con la pensione di inabilità e con l’indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali.

Per l’anno 2019 l’importo dell’indennità ammonta a euro 517,84; l’importo è esente da Irpef.

L’indennità non viene concessa in automatico bisogna fare domanda, la prima da fare è rivolgersi al proprio medico di base che invierà all’Inps il certificato medico con tutte le patologie invalidante e specificando l’aggravamento subentrato.

Il medico invierà il certificato telematicamente all’Inps, il sistema rilascerà un numero protocollo che lei dovrà apporre sulla richiesta di accompagnamento che invierà sempre telematicamente tramite un patronato.

L’Iter medico legale è lo stesso che viene effettuato per il riconoscimento  dell’invalidità. 

Come fare domanda o ricorso

Nel caso specifico del nostro lettore, a mio avviso secondo quanto riporta, lei ha diritto all’indennità di accompagnamento. A valutazione viene effettuata da una commissione medica legale dell’Inps. Se ha già ha inoltrato domanda e il parere non è stato favorevole, le consiglio di fare ricorso entro i termini.

I termini sono 180 gg (6 mesi) decorrenti dalla data di notifica del verbale da parte dell’Inps. Se i termini sono scaduti le consiglio di inoltrare di nuovo la domanda di aggravamento per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. In questo caso le consiglio di farsi seguire da un legale.

Se invece, non ha fatto domanda, la può inoltrare come sopra descritto, l’importante è presentarsi alla visita medica con documentazione medica recente che attesti le sue difficoltà. Alla vista può presenziare anche un medico di fiducia che può assisterla per far capire le difficoltà.

Per approfondimenti consigliamo di leggere: Legge 104: come chiedere l’accompagnamento di 517,84 euro


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Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”