Iron Maiden – Powerslave, schiavi di un suono

Iron Maiden – Powerslave recensione album

Powerslave degli Iron Maiden è il loro quinto lavoro in studio dove l’argomento pilota è basato sullo sfondo dell’antico Egitto. Gli Iron Maiden per la prima volta si ritrovano la stessa formazione invariata da due anni e la compattezza si sente subito nell’album che pur non essendo sui livelli dei precedenti è comunque un grande album. L’album si apre con Aces High che subito rompe il ghiaccio con quel suono veloce e potente in perfetto stile Maiden. Anche la successiva ” Minutes to midnight” è bella tirata dall’inizio alla fine su quel suono bello corale e potente del gruppo. Queste prime due canzoni rappresenteranno i singoli di questo album.Mentre la strumentale Losfer Words mette in risalto la compattezza del gruppo in un suono duro e nello stesso tempo orecchiabile. Anche la bella Flash of The Blade è un piccolo richiamo alle origini del gruppo.La successiva The Duellists invece è un bel pezzo tirato stile Iron Maiden anche se da quell’impressione di un repost sia nei riff che nella parte lirica. Back in the Village più veloce rispetto alle altre ha diversi spunti tecnici più elettrici. Powerslave invece è la voce di Dickinson che si fa dura e potente,così anche il sound per certi versi più cupo da l’impressione di essere più aggressivo,molto bello l’interludio centrale dove basso e chitarra sono un qualcosa di spettacolare .Ma il capolavoro vero e proprio lo troviamo alla fine del viaggio con Rime of the Ancient Mariner, ”la ballata dell’antico marinaio” che di ballata ha davvero poco. Un grande pezzo da un grande ritmo incalzante e cavalcante,quattordici minuti di musica ad alto livello dove ritmi e riff si alternano in maniera omogenea. Bella la parte centrale dove il basso di Harris ci da la sensazione di essere cullati tra le onde del mare fino a quando la voce di Dickinson ci riporta di nuovo sul mondo terreno in un crescendo spettacolare.Il miglior brano dell’album indubbiamente.

Powerslave nonostante sia un gran bell’album,sembra essere un lavoro ‘svogliato’ rispetto ai precedenti,ma forse è proprio la coerenza musicale di questo gruppo da cui ci si aspetta sempre quel qualcosa in più,questa volta da la sensazione di essersi limitati a non fare quel passo che avrebbe portato sicuramente questo album ad un livello superiore.

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Tracklist

  • N.B. Gli asterischi rapresentano il mio indice di gradimento.

 

  • Aces High (****)
  • 2 Minutes to Midnight (****)
  • Losfer Words (****)
  • Flash of the Blade (****)
  • The Duellists (***)
  • Back in the Village (***)
  • Powerslave
  • Rime of the Ancient Mariner (*****)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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