Iron Maiden – Seventh Son of a Seventh Son, nuove sonorità

Iron Maiden – Seventh Son of a Seventh Son, il settimo lavoro in studio della band

Dopo due anni dall’uscita di Somewhere in Time, gli Iron Maiden pubblicano l’album che completa la loro evoluzione sonora: Seventh Son of A Seventh Son. Anche questa volta siamo difronte ad un grande album dove grazie alla totale introduzione dei synt, gli Iron Maiden danno uno sguardo più approfondito alla composizione musicale e di conseguenza anche la qualitò dei testi crescono in maniera esponenziale. Tutto questo si presenta subito con Moonchild dove l’intro coi sintetizzatori fa capire subito il nuovo sound dei Maiden. Infinite Dreams inizialmente è una classica ballata,bello il giro di basso sulla ritmica,per poi assumere un bel rock. Uno dei migliori brani dell’album indubbiamente. Can I Play with Madness pur essendo molto orecchiabile già dal primo ascolto,risulta essere un onesto brano duro. Stesso discorso vale per The Evil That Men Do anch’esso orecchiabile al primo ascolto,forse grazie anche alla semplicità dei ritornelli piuù presenti rispetto alle parti delle strofe. Seventh Son of a Seventh Son,la canzone che dà il titolo all’album sono dieci minuti di grande  intensità sonora dove riff e strofe sono costruiti in maniera esemplare anche se si ha l’impressione che manchi quel tocco in più per fare diventare il brano un vero e proprio capolavoro. Molto bella la parte centrale strumentale dell’incrocio tra le due chitarre che creano un’atmosfera epocale e spettrale. Un altro grande brano è The Prophecy anche se ad impatto ha la stessa cadenza di Infinite Dreams come struttura.L’album si chiude con la discreta The Clairvojant che ripercorre le classiche sonorità degli Iron Maiden.

Seventh Son of a Seventh Son è un album per certi sperimentale dove gli Iron Maiden danno più spazio alla sperimentazione sonora,infatti nel successivo No Prayer For The Dying vedremo un ritorno alle sonorità delle origini. Seventh Son of a Seventh Son sarà anche l’ultimo album con Adrian Smith alla chitarra che verrà rimpiazzato da Janick Gers.

 

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Tracklist

N.B. Gli asterischi rapresentano il mio indice di gradimento.

  • Moonchild (****)
  • Infinite Dreams (*****)
  • Can I Play with Madness (****)
  • The Evil That Men Do (****)
  • Seventh Son of a Seventh Son (****)
  • The Prophecy (****)
  • The Clairvoyant (****)

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Antonio Murante

Sono nato a Salerno nel 1971, romano d'adozione, amo dipingere,suonare il basso,amo la musica in tutte le sue forme ed è l'unica cosa a cui non rinuncerò mai.
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