Isee come nascondere i soldi alla dichiarazione DSU, e non apparire proprietari di case

Tra trucchi e ritocchi è possibile portare in diminuzione la Dsu e l’Isee, snellendo il reddito e il patrimonio aggirando l’intestazione della proprietà.

Isee e dichiarazione dei redditi DSU, come svincolarsi tra quello che si dovrebbe dichiarare e quello che si vuole snellire. Sembra una domanda schiocca, ma non lo è? Sappiamo che la dichiarazione sostitutiva unica DSU contiene tutte le indicazioni relative al contribuente, ossia, le generalità anagrafiche, reddituali, nonché patrimoniali utili a definire la situazione economica appartenente all’intero nucleo familiare. Tale dichiarazione è necessaria ai fini ISEE, attraverso il quale il contribuente accede ai tutti i benefici sociali e assistenziali, come: bonus luce, gas e acqua, social card, tariffe asili nido, buoni libri, tasse universitarie, prestazioni sanitarie e così via.

A titolo informativo rammentiamo che parte dei dati presenti nella DSU sono già precompilati, poi si devono inserire le informazioni “autodichiarati”, ossia dati anagrafici e relativi alla presenza di disabili ecc., mentre l’altra parte viene prelevata direttamente dagli archivi dell’Agenzia delle Entrate, parliamo del reddito Irpef e Inps e così via. Ora, abbiamo accennato in precedenza a come nascondere i soldi riducendo la giacenza media del conto corrente. Adesso valuteremo come è possibile diventare più poveri riducendo il patrimonio e il reddito.

Isee: come diminuire il reddito inserendo un nullatenente 

Nell’Isee va inserito il reddito percepito dall’intero nucleo familiare. Nel caso in cui tutti i soggetti familiari sono lavoratori “titolari di reddito”, il risultato porterà a ottenere un Isee molto elevato. È possibile portare in riduzione il reddito, con quale trucco. Ad esempio, introducendo nel proprio stato familiare un nullatenente. In sostanza, inserendo nel nucleo familiare un soggetto di fatto disoccupato, il quale, non percepisce nessun reddito, né proprietà immobiliari o mobiliari, porta a ridurre in automatico l’indicatore Isee.

Nel caso di coinquilini, è possibile richiedere all’anagrafe del comune di residenza due stati di famiglia totalmente separati. Il che è importante per ridurre la soglia Isee, in quanto, non sussiste il vincolo di parentela. In questo modo, i redditi non vanno a confluire nel medesimo stato di famiglia e l’indicatore Isee non subisce scossoni in rialzo. Viceversa, se il coinquilino non produce reddito, potrebbe risultare un vantaggio inserirlo nel nucleo familiare.

Usufrutto e Isee: la scappatoia che nasconde i soldi

Nella dichiarazione Dsu vanno indicate, nonché dichiarate tutte le proprietà. Ma, una postilla va fatta, infatti, la nuda proprietà dell’immobile viene esclusa dall’indicatore Isee. Potrebbe rappresentare una possibilità per apparire più poveri, in che modo? È necessario che la persona proprietaria della casa, presenti un atto notarile in cui ceda l’usufrutto a una persona di famiglia, come un figlio, un nipote ecc. Così facendo, si evince che la persona non possiede il diritto reale di godimento del bene, ma è solo intestatario della nuda proprietà dell’immobile.

Volendo ridurre l’Isee cedendo l’usufrutto dell’immobile è importante non cederlo a un membro del nucleo familiare. Poiché anche l’usufruttuario è obbligato alla dichiarazione Isee, di conseguenza deve indicare il diritto reale di godimento dell’immobile ottenuto dall’usufrutto.


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein