ISEE e assegno di mantenimento corrisposto ai figli senza sentenza

Compilazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in caso di genitori separati che versano il mantenimento dei figli senza sentenza.

L’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è uno strumento che permette di valutare la situazione economica del nucleo familiare. La valutazione si articola su varie basi: reddito di tutti i componenti, del loro patrimonio immobiliare e mobiliare e la composizione del nucleo familiare. Tramite l’indicatore che indica quale reddito reale ha il richiedente, è possibile fruire di diverse agevolazioni: Reddito di cittadinanza; bonus luce e gas; esenzioni tasse scolastiche e universitarie, agevolazioni disabili, ecc.

In quest’articolo esamineremo l’Isee per le università e cosa fare per i coniugi separati.

ISEE università

Si tratta di un modello che va richiesto quando all’interno del nucleo familiare ci sia uno o più studenti universitari. Tale modello consente di richiedere specifiche prestazioni id diritto allo studio. Tale modello deve essere utilizzato anche dagli studenti universitari che studiano fuori dal proprio comune di residenza, tranne per quelli che dimostrano di essere indipendenti economicamente. Per essere considerati autonomi bisogna che abbiano la residenza fuori dalla casa di abitazione da almeno due anni e presenza di adeguata capacità di reddito.

Isee e assegno per figli senza sentenza

Un lettore ci chiede se deve indicare nell’ISEE, l’assegno di mantenimento per il figlio che il padre versa regolarmente ogni mese, anche se non esiste una sentenza del giudice. Analizziamo cosa prevede la normativa.  

La normativa

Il DPCM 159/2013, all’articolo 4 lettera “e” riporta che debbano essere dichiarati gli assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti.

Al comma 3 dello stesso articolo alla lettera “a” viene precisato che l’algoritmo di calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente sottragga, fino a concorrenza, l’importo degli assegni destinati al mantenimento dei figli.

Quindi l’algoritmo INPS di elaborazione ISEE considera l’assegno di mantenimento erogato per i figli in base al periodo del versamento, anche se non è indicata esplicitamente la sentenza.

È importane che la DSU presentata non dimostri discrepanze tra genitore affidatario del figlio e l’Isee del genitore che versa l’assegno di mantenimento, ci deve essere coerenza fra le due DSU presentate. Questa coerenza è valida se entrambi presentano la DSU, il più delle volte viene presentata solo dal coniuge affidatario, in questo caso bisogna comunque dichiarare in modo corretto l’assegno di mantenimento percepito per i figli. 

Documenti da presentare al CAF

Questa situazione va segnalata anche al CAF che assiste il dichiarante per la compilazione dalla DSU e che dovrà obbligatoriamente accertare la documentazione come prima verifica sui dati riportati in DSU. Il CAF potrebbe comunque opporsi alla detrazione, in assenza di una sentenza che rilevi il valore dell’assegno da corrispondere a titolo di mantenimento del figlio. In alternativa, è possibile presentare un atto notorio in cui si dichiara di erogare la somma per il mantenimento del figlio da portare in detrazione al reddito ISEE.

È possibile scaricare qui il modulo: Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio, scarica il modulo (pdf)

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”