Isee ordinario e Isee corrente: come fare per diminuire il reddito

Isee corrente e Isee ordinario, cosa fare per abbassare il reddito e poter ricevere il reddito di cittadinanza? È questa la domanda a cui rispondiamo oggi

Isee corrente o Isee ordinario come abbassare i redditi per poter fruire dei bonus e reddito di cittadinanza? È questa la domanda più comune che ci viene posta dai nostri lettori. Ebbene, oggi risponderemo ad un lettore chiarendo come e quando è possibile abbassare il reddito per fruire del reddito di cittadinanza. 

Isee corrente e Isee ordinario: come posso abbassare il reddito?

Un lettore ci ha scritto: Come faccio a dimostrare che dall’inizio 2020,non ho alcun reddito né assegno di mantenimento di mia figlia e né il fitto di un locale commerciale in quanto lo stesso è stato  ceduto per debiti pregressi. Tutto ciò per aumentare il RDC che attualmente percepisco di euro 210 mensili. In attesa di riscontro, ringrazio.

La prima cosa da stabile che è possibile aggiornare i redditi Isee con i dati degli ultimi 12 mesi o addirittura con gli ultimi 2 mesi, utilizzando il modello Isee corrente.

Chi può presentare l’Isee corrente?

Possono presentare la DSU corrente quando la dichiarazione dell’anno precedente non rispecchia la reale situazione economica del nucleo familiare.

La normativa precisa che la dichiarazione corrente  può essere utilizzata quando il nucleo familiare ha già una dichiarazione in corso di validità e si trovi in una delle seguenti situazioni:  

– riduzione dell’orario di lavoro con contratto a tempo indeterminato;

– nel caso di licenziamento con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

– sospensione dell’attività lavorativa con contratto a tempo indeterminato;

– perdita di occupazione con contratto a tempo determinato o impiego flessibile. In questo caso il lavoratore deve poter dimostrare di essere stato occupato nei dodici mesi precedenti almeno 120 giorni;

– terminata l’attività di lavoro autonomo, svolta in via continuativa per un minimo di dodici mesi.

La normativa precisa che la dichiarazione corrente  può essere utilizzata quando il nucleo familiare ha già un Isee in corso di validità e si in determinate condizioni, tra queste è possibile aggiornare la DSU  corrente quando la variazione della situazione reddituale del nucleo familiare ha subito uno scostamento pari al 25 per cento rispetto alla prima dichiarazione presentata.

Validità?

L’Isee corrente ha validità di sei mesi a partire dal momento della presentazione della dichiarazione DSU. Ma nel caso in cui le variazioni riguardano la situazione lavorativa o il godimento di eventuali trattamenti, la dichiarazione corrente deve essere aggiornata entro due mesi dalla variazione.

Risposta

Lei può presentare l’Isee corrente se rientra nelle specifiche sopra elencate e se la sua situazione reddituale ha subito uno scostamento pari al 25% rispetto alla dichiarazione ordinaria presentata e in corso di validità.


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Ragioniera commercialista e revisore legale iscritta all'albo. Ha collaborato per molti anni con il Caf Tutela Fiscale e con la testata Investireoggi.it area Fisco e previdenza. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”