Italia: impoverimento veloce rispetto agli altri paesi, cosa sta succedendo?

Italia: dati rilevanti sull’impoverimento dei paesi europei occidentali dopo essere entrati nella UE, cosa sta succedendo?

Alcune riflessioni e considerazioni sull’Italia e altri paesi. Nella giornata di oggi, 12.5.2020, stavo leggendo alcuni articoli su un nostro “website“ di informazione, uno di questi si soffermava su alcuni dati riferiti all’impoverimento dei paesi europei occidentali dopo essere entrati nella UE.

Ovviamente tra i numeri che mi hanno colpito sono soprattutto quelli in Italia. Comparando con i numeri croati, ho notato che nello specifico, l’Italia si sta impoverendo velocemente. Un dato oramai risaputo, ma quello che mi colpisce di più sono i numeri che riguardano i bambini. 

Nutrizione irregolare in ragazzi sotto i 15 anni

Nell’articolo si scrive che in Italia ci sono almeno 700.000 bambini italiani, sotto i 15 anni, che non hanno una nutrizione regolare.

Andando a controllare da perfetto “contabile“, come da mia impronta professionale, ho letto che:

almeno 429.000 sotto i 5 anni sono i più malnutriti.
Secondo la relazione della sig.ra Hilal Elver, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sul diritto all’alimentazione, datata 31 gennaio 2020, per cui freschissima d’informazioni, riporta una crescente povertà estrema (5.000.000 di persone) e una povertà relativa (9.000.000 di persone) e che le mense scolastiche almeno il 50% dei bambini non le possono usufruire.
Che secondo un sondaggio di Save the Children, ci sono almeno 1,2 mil. di bambini in povertà assoluta, numero che si è triplicato in questi 10 anni, per via della crisi economica che ha colpito l’Italia dal 2008 in avanti (così è scritto in questo report). Quindi numeri ben più alti di quelli letti nel website locale.

Come contrapposizione, mi sono messo a visionare il centro di statistica croato (DSZ), non chè diversi altri dati sempre sui website locali. Ho trovato che in Croazia ci sono:

  • 300.000 bambini sono in una situazione di povertà relativa; di questi un quinto dei bambini è in una situazione di povertà assoluta (c.a 60.000); di questi il 40% può avere una alimentazione proteica ogni due giorni.

Vi è un aumento di bambini messi negli asili di accoglienza o in orfanotrofi, del 36% tra il 2016 e il 2017, c.a 1172 (La Croazia ha c.a 4.500.000 abitanti).
Numeri scioccanti, che contrastano con gli standard di agiatezza che i media ogni giorno ci propinano. 

Perchè  l’Italia si impoverisce, cosa scatena tutto ciò?

Le politiche dei paesi europei, un tempo molto più sensibili verso la popolazione più indigente, si contrastano con quelle attuali pro UE, sempre più egocentriche, per non dire egoiste, con lenti burocrati che ne ingolfano i meccanismi. I sistemi globalizzanti che ci propinano, non portato altro che alla riduzione della ricchezza procapite a favore di organizzazioni più complesse e ricche e meno propensi alla suddivisione delle ricchezze verso tutti i suoi cittadini. 

Di contro, vi è un meccanismo che accusa gli stessi cittadini di essere corresponsabili della povertà in aumento, rendendoli schiavi, inermi e succubi di questo sistema.

Notiamo infatti che vi è una costante campagna globalista contro il genere umano, riducendo i nostri figli, un domani, in una povertà permanete, lottando con un nuovo genere di popolazione, più variegata e a continui scontri sociali, sfociano in forme di razzismo che ora non hanno paragoni.

Purtroppo, i nuovi governi che verranno, se non sapranno cambiare marcia, vedremo distruggere la nostra civiltà, la nostra storia e tutto ciò che i nostri avi hanno lottato per un futuro più giusto e libero. Arte, cultura e i suoi monumenti verranno di nuovo spazzati via, come successe dopo la disgregazione dell’impero romano, che non capì in tempo la sua decadenza, scomparendo e portando secoli di miseria e morte.

Credo che dovremmo soffermarci e ripensare, cosa vogliamo lasciare un domani a questi bimbi.

E.Fumagalli


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Edoardo Fumagalli

Nato in provincia di Bergamo, diplomato Perito agrario, ho intrapreso gli studi di architettura, poi trasferito in Croazia a metà degli anni novanta, dove ha studiato ragioneria. Ho fatto anche gli studi di economia e commercio, ma non ho conseguito la laurea, per via della impossibilità lavorativa (non abbiamo nessun tipo di scuole di sostegno). Fondatore e direttore di una società di supporto alle imprese estere per lo sviluppo di attività in Croazia, nel 1996, trasformato in società di ragioneria amministrativa, e fondatore di uno studio di consulenze fiscali, nata per la naturale trasformazione del sistema politico economico che si ha anche in Croazia. Iscritto nella camera dei commercialisti, ragionieri e consulenti fiscali, della Repubblica di Croazia al n. 92035833. Sono stato consulente e segretario nella Associazione di ortopedia italo-croata ICORA, organizzando meeting, congressi e creazione di una scuola internazionale di ortopedia, non chè consulente e segretario della associazione italo-croata ATT, per l'integrazione della Repubblica Croata in Europa e fondi europei, partecipando ai programmi, Central Europe, MED, Andrion, LIFE, interreg, IPA, quindi conferenze e meeting.