Italiano denunciato in Svizzera, dietro l’ambulanza per emergenza

Un italiano ha seguito il mezzo di soccorso che stava trasportando un parente, è stato denunciato, ha dichiarato di non sapere che fosse vietato.

Un italiano ha seguito il mezzo di soccorso che stava trasportando un parente, è stato denunciato, ha dichiarato di non sapere che fosse vietato. È da dire che fare questo, costituisce per il codice della strada Svizzera, un reato, infatti a questo signore è stata ritirata la patente. Il mezzo di soccorso era intervenuto per un trasporto di emergenza in Canton Argovia.

Cosa è accaduto veramente

L’autoambulanza dopo essere intervenuta per il soccorso, è partita a sirene spiegate in direzione ospedale, i soccorritori hanno allarmato la Polizia dichiarando che un auto privata li stava seguendo con le quattro frecce accese, ignorando del tutto semafori e regole del traffico, così il conducente dell’auto è stato fermato da una pattuglia. Dalle verifiche fatte, si è scoperto che alla guida dell’auto, c’era un parente del paziente.

Nel momento in cui gli sono state poste delle domande al conducente dell’auto, ha dichiarato che non pensava assolutamente che stava commettendo delle infrazioni, in quanto gli stessi conducenti dell’ambulanza, lo avevano invitato a seguirlo in ospedale perché il paziente non era in grado di parlare e dire dell’eventuale patologie che avesse e che medicinali prendesse, il conducente dell’auto era l’unico che avrebbe potuto dare queste notizie utili.

Nel chiedere un po’ di indulgenza alla volante per questi motivi, non è stato per niente ascoltato, e si è provveduto al ritiro della patente e alla relativa denuncia. In Italia spesso si vedono queste scene per saltare le file di auto nel traffico, passa un’ambulanza con la sirena accesa e subito dopo a seguire, delle auto dietro. Ma in Italia quali sono le sanzioni? Non c’è alcun reato, si rischia solo una multa che va da 43 euro a 173 euro con la decurtazione di due punti sulla patente di guida.

Incidente nucleare in Russia: lettera degli italiani al Governo


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube