Iva al 10% sugli assorbenti e pace fiscale: gli emendamenti al decreto

Prosegue il cammino burocratico del decreto fiscale: dei 900 emendamenti presentati ne sopravvivono tra i 600 e i 700.

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio vuole essere corretto e migliorato dal partiti che hanno presentato circa 900 emendamenti. Tra le varie richieste dei partiti ci sono diverse misure che già, nella giornata di ieri sono state sottoposte al test per l’inammissibilità. Per le proposte che saranno, invece, dichiarate ammissibili ci sarà da fare i conti, poi, con la copertura finanziaria necessaria.

900 emendamenti al decreto fiscale

Nelle intenzioni dei partiti politici c’è il bisogno di migliorare il decreto fiscale e le misure richieste riguardano anche:

  • sanzioni per chi non applica i dispositivi antiabbandono in auto per bambini fino a 4 anni di età
  • sanzioni per i commercianti che non collaborano con la lotteria degli scontrini prorogate al 1 luglio
  • Iva agevolata al 10% per gli assorbenti igienici: l’emendamento, con prima firmataria Laura Boldrini, chiede l’estensione dell’iva agevolata per i prodotti sanitari ed igienici femminili (Attualmente l’iva su questi prodotti è del 22%)
  • Riapertura della rottamazione delle cartelle esattoriali che la estenderebbe anche ai crediti affidati all’agente di riscossione nel 2018
  • Liti fiscali con definizione agevolata anche per avvisi bonari
  • Leu ha proposto la gestione pubblica di Alitalia
  • Cancellazione della Tasi proposta dalla Lega

Prove di inammissibilità

Nella giornata di ieri è iniziato il test di ammissibilità e sembrano essere destinati all’abbandono diversi emendamenti tra i quali ricordiamo:

  • la proposta di reintrodurre lo scudo penale per ArcerolMittal nella vicenda dell’ex Ilva
  • stop all’iva Agevolata sugli assorbenti

Ad essere dichiarati inammissibili circa 300 emendamenti anche se alcuni potrebbero essere riammessi all’esame. Le proposte che a partire da lunedì andranno al voto sono tra le 600 e le 700 e gli emendamenti bocciati nella giornata di ieri possono rientrare in gioco solo a patto che i deputati della Commissione Finanze ne richiedano il ripescaggio all’unanimità.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.