Jessica Valentina Faoro, la vittima del tranviere 39enne: “Ha tentato di reagire”

La squadra mobile di Milano è attiva sulle indagini per scoprire la verità sulla morte di Jessica. Al momento Alessandro Garlaschi si trova nel carcere di San Vittore.

Alessandro Garlaschi 39enne, dal carcere di San Vittore sostiene che Jessica ha tentato di accoltellarlo, e in quel preciso istante si sarebbe difeso. A seguire le indagini è il pm Cristiana Roveda in collaborazione con  la Squadra Mobile di Milano, al momento il “tranviere” è accusato della morte di Jessica Valentina Faoro e di voler disfarsi del corpo bruciandolo.

La storia della morte di Jessica

Secondo quanto riportato dal “Corriere della Sera”, le dichiarazioni fornite dal Garlaschi al pm sono sconcertanti, pare le l’uomo abbia descritto come sia avvenuta la morte della ragazza. Verbalmente il Garlaschi ha affermato che lui si sarebbe difeso dalla ragazza. Infatti, tra i due sarebbe sorta una comune discussione in cui Jessica ha preso il coltello, e ha cercato di ferirlo. A quel punto il “tranviere” l’ha indebolita disarmandola e colpendola ripetutamente allo stomaco. Il motivo della lite, sempre secondo il racconto dell’uomo è scaturita dalla scelta di un film. I due si trovavano soli nell’appartamento, poiché la moglie del Garlaschi si trovava dalla madre.

La Squadra Mobile di Milano ritiene che si tratti di una dichiarazione impossibile da appurare. In questa storia c’è forse un’unica certezza, Jessica è morta intorno alle ore 4.00 uccisa da circa 10 coltellate. Il Garlaschi ha riportato ferite lievi alle mani,  medicato dai soccorritori del 118. Al momento si attende il referto della perizia che scioglierà ogni dubbio sui tagli alle mani.

Jessica ritrovata morta avvolta nel cellophane

Le autorità competenti giunte sul posto intorno alle 10.30 hanno trovato il corpo esanime di Jessica Valentina avvolta nel cellophane sotto al divano. Il corpo era stato infilato per metà in una valigia con le gambe spezzate, all’interno del quale erano piegate e ustionate.  A far ritrovare il cadavere di  Jessica è stato lo stesso Garlaschi attraverso una telefonata al 118. Durante la quale, avrebbe riferito agli operatori di avere delle ferite alle mani, e che nel proprio appartamento era presente una ragazza deceduta. La seconda telefonata al 118 è stata fatta dalla cognata dell’uomo. La polizia ha ritrovato in casa l’arma del delitto, un coltello.

Le ipotesi sul caso di Jessica

Sembrerebbe, che gli inquirenti hanno ipotizzato che Jessica si sarebbe opposta alle avance del Garlaschi, che preso dal panico l’ha uccisa. Dopo ha tentato di depistare le indagini bruciando il corpo, tagliandosi i polsi e sbarazzandosi del coltello. Le indagini sono aperte, ancora al vaglio della squadra Mobile di Milano intenta a scoprire la verità sulle ultime ore di vita di Jessica, e su cosa abbia scatenato la furia omicida del Garlasco.

Chi era Jessica Valentia Faoro?

Una ragazza di 19 anni ricordata da un amico in un modo dolce, che – rammenta – quanto lei fosse sorridente, dagli occhi azzurri e i capelli biondi, con un passato da dimenticare e un bimbo appena dato in adozione. La ragazza dimorava in quella casa, forse perché si trovava in subaffitto o probabilmente era stata assunta come collaboratrice domestica.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein