Joker, la malattia del protagonista è pura fantasia o realtà?

Joker è al cinema e tutti si chiedono se la malattia del protagonista sia vera oppure pura finzione. Vediamo nell’articolo cosa emerge.

Il film premiata al festival di Venezia come il miglior film sta scuotendo parecchio successo al botteghino. I numeri sono davvero alti e c’è chi parla anche di un possibile premio Oscar. Il Joker di Joaquin Phoenix è davvero  un qualcosa di straordinario. L’attore si è davvero ispirate a persone che hanno sofferto e che soffrono la stessa malattia del suo personaggio. E qui giunge la domanda: qual è la malattia del Joker? E’ una malattia vera oppure una mera invenzione dettata dalla necessità di rendere il personaggio piuttosto bizzarro ma allo stesso tempo intenso?

La malattia di Joker, cos’è la sindrome pseudobulbare

La malattia di Joker ha un nome e si chiama sindrome pseudobulbare.

Tale sindrome è una condizione comune a molti disturbi neurologici ed è caratterizzata da esplosioni di pianto o risa totalmente incontrollate.

Le persone che la soffrono presentano una lesione o una malattia neurologica che vanno a intaccare la porzione del cervello deputata al controllo delle emozioni.

Così tale sindrome non influenza il modo di provare emozioni, ma la loro modalità di espressione.

E parliamo di risate e pianti incontrollabili, ma anche di difficoltà nella masticazione e nella deglutizione, oltre che nella coordinazione della lingua.

Quali sono le cause della sindrome pseudobulbare

Come già abbiamo detto sopra, tra le principali cause  vi sono lesioni o diverse malattie neurologiche.

Parliamo di un forte trauma cranico scaturito da una caduta, da un incidente automobilistico. Mentre,  tra le malattie ci sono  l’ictus, la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la sclerosi multipla (SM) e patologie neurodegenerative alla stregua del morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Altri cause possono essere i tumori maligni, paralisi sopranucleare progressiva, malattie metaboliche e tanto altro ancora.

La sindrome di cui soffre il Joker portato al cinema può condurre il paziente alla morte, oltre che a provocare spesso un forte imbarazzo e un impatto catastrofico sulla qualità della vita.

I malati tendono sempre isolarsi e ad essere stigmatizzato, e come conseguenze arrivano l’ansia e la depressione. Vengono limitati al massimo fino allo scomparire i rapporti sociali di ogni tipo.

Spesso si manifesta più con il pianto che con la risata, ma non deve essere confusa con la depressione.

Si può curare la sindrome pseudobulbare di Joker?

Per fortuna esistono dei farmaci antidepressivi come quelli triciclici (TCA) e gli inibitori selettivi della serotonina (SSRI) i quali riescono a ridurre il numero di manifestazioni incontrollabili della sindrome pseudobulbare.

Parliamo poi di un particolare farmaco, il destrometorfano bromidrato – chinidina solfato (Nuedexta), il quale ha la capacità di dimezzare il numero di episodi di pianto e risate incontrollate.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.