La carne rossa è cancerogena? Ecco le novità dell’ultima ricerca scientifica

L’uso della carne rossa non è certo che scateni il cancro. Gli studi fino a oggi, non mostrano una correlazione tra il consumo di carne rossa e la malattia, poco chiare le cause scatenanti.

Quanto la carne rossa è cancerogena? Questa è una delle domande più frequenti che viene posta agli esperti del settore alimentare. Dopo appena 3 anni dall’ultimo annuncio scientifico del 2015 pubblicato da Iarc, agenzia per la ricerca sul cancro, predisposta dall’Organizzazione mondiale della sanità, che all’epoca dello studio inserì nell’elenco dei prodotti altamente cancerogeni le carni lavorate, come appunto wurstel, salsicce e insaccati e classificò, mentre inserì le carni rosse nel quadro di quelle  “probabili”, ma non certi che portano alla malattia.

Lo studio della carne rossa

La rivoluzione è arrivata dallo studio di circa 500 pagine diramato di recente. Nel complesso potrebbe trattarsi di una vera svolta che investe il settore alimentare. Secondo lo studio Iarc ha espresso una precisa opinione su più di 14 studi epidemiologici su una base di 800 ricerche esaminate. Per lo più quello che si evidenzia è che la gran parte delle ricerche non sono state giudicate attendibili. Su 14 relazioni solo 7 hanno fornito dati certi che portano al consumo di carne rossa in modo eccessivo con l’insorgere della malattia del tumore al colon retto.

Gli studi effettuati fino a oggi, non mostrano una reale correlazione tra il consumo di carne rossa e la malattia, appaiono poco chiare le cause scatenanti e i fattori esterni. Lo studio sui vari soggetti non ha rilevato il perno che porta a quel legame che unisce consumo di carne e l’insorgere di situazioni cancerogene. Questo è quanto si legge sulla “Repubblica”, Sebastiana Failla, ricercatrice del Crea – Zootecnia Acquacoltura, ribadisce che al momento non è possibile imputare tutte le colpe alla carne rossa, tuttavia è necessario eseguire delle nuove e ponderate analisi.

La monografia Iarc non porta al dato certo del cancro in virtù del consumo di carne rossa, ma molto probabilmente l’eccessivo consumo può essere considerato come un fattore di rischio del tumore al colon retto.

Quello che emerge dalla monografia dello Iarc, è sostanzialmente un invito rivolto all’intera filiera relativa alla produzione della carne che parta dall’allevamento fino al consumatore. Per intervenire sugli elementi ritenuti altamente inquinanti, necessari per preservare la salute umana. Un richiamo alla responsabilità diretta alla grande distribuzione verso il cittadino considerato consumatore finale.

La carne rossa è cancerogena?

Archivio (Segreto Donna)

Solo la carne rossa è pericolosa? Quanto fa male la cane bianca?

Lo studio della monografia ha posto in rilievo il consumo non solo della carne rossa, ma anche nella carne bianca.  La risposta inquietante è che entrambe le carne possono contenere delle molecole che avviano quel processo legato alla malattia del cancro. Messe nello stesso piatto le due tipologie di carne possono avere lo stesso effetto cancerogeno. L’unica differenza che la carne rossa contiene più molecole pericolose rispetto alla carne bianca.

Quanta carne rossa al giorno bisogna mangiare per non correre rischi?

La ricerca dello Iarc non ha espresso in modo evidente le “soglie di sicurezza”, tuttavia, ha spiegato che per evitare rischi bisogna considerare che circa ogni 100 grammi di carne rossa in più ingerita al giorno porta una percentuale pari al 18% di probabilità di cancro al colon.

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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein