La Carta Unica: che cosa è e come funziona. Ecco tutte le novità

Carta Unica uno strumento per combattere l’evasione fiscale incentivando l’utilizzo della moneta elettronica, ecco come funziona

Per combattere l’evasione fiscale, il nuovo governo vuole mettere in campo diverse iniziative, una fra tutte incentivare l’utilizzo della moneta elettronica. Proprio per questo scopo sì sta studiano alla realizzazione di una “carta unica”, facile da utilizzare anche per chi non ha troppa dimestichezza con questi strumenti.  La “carta unica” dovrebbe racchiudere in sé tre documenti distinti:

  • il documento di riconoscimento;
  • la tessera sanitaria;
  • attivazione di un conto bancario o postale abbinato alla stessa tessera.

Carta Unica: l’alternativa all’utilizzo del contante

Attualmente in Italia l’utilizzo della moneta elettronica è in percentuale molto più basso rispetto agli  altri paesi europei. L’idea della tessera unica dovrebbe incentivare e agevolare più persone agli acquisti con l’utilizzo del bancomat, questa richiede un lavoro molto attento sotto vari aspetti. Si sta studiando l’aspetto del layout perché deve garantire gli standard internazionali stabiliti dall’accordo con gli altri Paesi europei, un altro aspetto importante è quello del rispetto della protezione dei dati personali perché in un’unica tessera si concentrerebbero molti dati sensibili.

Distribuzione capillare

Si è discusso negli ultimi giorni al riguardo di come dare l’impulso all’utilizzo dei pagamenti tracciabili per ridurre l’utilizzo del contante  e combattere l’evasione fiscale. La «carta unica» potrebbe raggiungere questo scopo perché si potrà raggiungere una distribuzione capillare della stessa,  portando con sé diverse funzioni. Essa conterrà il codice fiscale, e anche la possibilità dell’accesso ai servizi della pubblica amministrazione.

L’obbligo per le Pa di accettare la Carta Unica

Un altro progetto che si vuole inserisce per incentivare ulteriormente l’utilizzo della moneta elettronica, oltre ai sistemi di incentivi fiscali, è l’introduzione dell’obbligo per la Pubblica Amministrazione di accettare solo pagamenti elettronici. Tale procedura già è in funzione per alcuni sportelli dell’anagrafe, ma si vorrebbe estendere l’obbligo per tutta la PA, incluse le società che forniscono servizi pubblici.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.