La cultura piange Andrea Camilleri, ci lascia il papà di Montalbano

Il mondo della cultura è in lutto per la perdita del grande scrittore Andrea Camilleri, deceduto questa mattina alle ore 8 e 20 all’ospedale Santo Spirito di Roma.

Da poche ore è giunta la notizia della morte di Andrea Camilleri, il grande scrittore siciliano che è arrivato nelle case di tutti gli italiani grazie al personaggio del commissario Montalbano, interpretato per la Rai da parte di Luca Zingaretti.
La perdita dello scrittore ha amareggiato e continua ad amareggiare tutti gli italiani, non solo vecchi, ma anche giovani ed adulti che lo hanno conosciuto soprattutto per il suo personaggio più amato. Camilleri si è spento questa mattina alle ore 8 e 20 presso l’ospedale del Santo Spirito di Roma, dove era stato ricoverato da un mese esatto.

Lutto nel mondo della cultura: Andrea Camilleri ci lascia a 94 anni

Facendo un passo indietro, nella mattina del 17 giugno 2019 Andrea Camilleri viene ricoverato all’ospedale Santo Spirito di Roma per un arresto cardiorespiratorio.

Lo scrittore arriva presso l’edificio in condizioni davvero critiche, e quindi viene ricoverato in prognosi riservata, nel reparto di rianimazione.

Non ha nemmeno avuto il tempo di riprendere conoscenza che stamattina ci lascia, esattamente un mese dopo il suo arrivo all’ospedale.

Andrea Camilleri si era recato in ospedale dopo essere stato colpito dal malore mentre si stava preparando a partecipare con la sua Autodifesa di Caino il 15 luglio allo spettacolo che si sarebbe tenuto presso le antiche Terme di Caracalla.

Perché la morte di Andrea Camilleri ci spiazza tutti?

Non solo lo scrittore è stato amato per il suo personaggio pop del commissario Montalbano, ma anche perché è tra i pochissimi scrittori che si è servito della sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario Montalbano.

Ma ha sfruttato questo suo personaggio anche per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi tantissimi lettori alcune idee base di democrazia e eguaglianza e dignità, che al giorno d’oggi sono davvero un miraggio.

Andrea Camilleri è importante proprio perché si è sempre impegnato in modo costante nella scrittura legata alle idee, citiamo il libro ‘Come la penso’ del 2013 oppure le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e oggi verso Salvini.

Ma tali idee non venivano proposte con forza, ma con la sua aria bonaria, con un preciso vigore, con quel guizzo negli occhi che rende vero e vitale quel che si sta dicendo.

Cosa aggiungere più? Se n’è andato un grande scrittore, ma anche un grande uomo che si è servito della sua penna per dirci tante cose, per istruirci su come vivere in un modo simile a questo.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.