La cura dei capelli: genetica, dieta ed abitudini errate

La cura dei capelli: genetica, dieta ed abitudini errate: ecco da cosa dipende avere una chioma rigogliosa e forte.

Com’è formato il capello? Questo importante elemento del nostro corpo si compone di 3 strati: la cuticola esterna e protettiva, la corteccia ed il midollo mentre il suo colore deriva dalla melanina che lo “tinge” scuro(eumelanina) o chiaro(feomelanina); con il trascorrere degli anni la quantità di melanina prodotta dal nostro corpo diminuisce provocando un progressivo sbiancamento della cute.

Come curare i capelli

I nostri capelli, come tutto il corpo, necessitano di cure specifiche che vanno ben oltre la semplice “acconciatura”; i prodotti cosmetici utilizzati e la frequenza del ” taglio”, in quanto il loro stato di salute dipende da molteplici fattori esterni ed interni: quelli esterni sono riconducibili principalmente in lavaggi con detergenti inadatti e/o particolarmente aggressivi ed esposizioni prolungate a sole, cloro e smog; quelli interni alla genetica ( fondamentale nei processi che riguardano i capelli), l’età, la dieta ed eventuali variazioni ormonali; in entrambi i casi il campanello d’allarme sarà l’eccessiva caduta accompagnata da assottigliamento e diradamento che può arrivare, addirittura, alla formazione di chiazze prive di follicoli; in presenza di queste situazioni si dovranno evitare diete rigorose e sbilanciate, il fumo ed un uso eccessivo di piastre e phon troppo “caldi” che, rovinando la cuticola, portano alla rottura dei capelli; sarà, invece, da privilegiare l’assunzione di vitamine ed antiossidanti che, rinforzando la struttura dei capelli, eviteranno la loro caduta.

Ti potrebbe interessare anche: Idratazone: fondamentale per il nostro organismo, ecco alcuni consigli utili

Indicatore delle condizioni del nostro corpo

Insieme alle unghie ed alla pelle, i capelli sono gli indicatori del nostro stato di salute soprattutto con riferimento ad eventuali carenze alimentari, stress, ipertiroidismo; una caduta nell’ordine dei 50 al giorno non deve, però, preoccuparci rientrando nella loro fisiologica sostituzione; solo una perdita più abbondante e che si protragga per oltre 4 settimane può essere indice di patologie da accertare con l’ausilio di un medico specialista.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Dott. Bruno Cotronei

Bruno Cotronei, magistrato emerito ha svolto per 37 anni l'attività giurisdizionale iniziando correnti di valutazione giuridica utilizzate ora anche dalle Alte Corti; studioso di storia e scienza dell'alimentazione ha approfondito ricerche, per la prima, sull'età contemporanea e,per la seconda,sulle fibre alimentari e la loro incidenza sul regime alimentare; cultore di sport e giornalismo è stato un atleta amatoriale e ha collaborato per molti anni con il Gruppo Editoriale Pellegrini di Cosenza.