La donna barbuta, la storia misteriosa di Annie Jones

La donna barbuta è da sempre un il fenomeno da baraccone per eccellenza, ma pochi conoscono la sua vera storia.

Il fenomeno da baraccone per antonomasia è la donna barbuta che è sempre presente all’interno di un circo. Molti si sono chiesti se la storia della donna barbuta sia una leggenda pura oppure una storia vera. La verità che è emersa è che si tratta di una storia vera, una storia che poi è stata modificata nel tempo e più volte reinterpretata da altre persone che ha perso la sua validità. Tra le domande che ci poniamo ne è emerge una che non si può non farsi: la donna barbuta riuscì a sposarsi? Scopriamo queste ed altre curiosità su questa storia molto singolare.

C’era una volta una bambina, o forse un bambino..

La donna barbuta, il cui vero nome era Annie Jones, nasce a Marion, in Virginia, nel 1865. La sua caratteristica peluria non le venne col passare del tempo, ma vi nacque proprio. Infatti, alcune ricerche, ci dicono come al momento della nascita il mento della bimba avesse una fine peluria che portò disgusto ai suoi stessi genitori. A causa dell’ignoranza del tempo, veniva derisa e non si conosceva la malattia dermatologica di cui soffriva, ovvero l’irsutismo. Infatti, fu uno dei pochi casi di donna barbuta, se non la prima. Ad appena 9 mesi, la piccola ebbe il soprannome di bimba Esaù, nome che richiama il nipote di Abramo che nacque già molto peloso, questo, almeno, è quanto ci dice la Bibbia.

Una vita passata nel circo

I genitori di lei non si rammaricarono della situazione di disagio che viveva la piccola, anzi ne trassero dei vantaggi. Già da piccolina, infatti, divenne uno dei fenomeni principali di interesse del Circo Barnum, che all’epoca fu il più grande circo di tutti i tempi. All’età di 5 anni la futura donna barbuta aveva già baffi e basette. Annie in quella tenera età guadagnava ben 150 dollari alla settimana e viaggiava per tutto il mondo accompagnata sempre dalla madre.

Un incubo che finì presto

A causa di problemi famigliari, la madre della piccola dovette abbandonarla e recarsi in Virginia, dove era rimasto il marito. La donna affidò Annie ad una balia poco attenta al punto che la piccola fu rapita da un frenologo che aveva intenzione di esporla in fiere, chiese e varie feste e di godersi lui soltanto del ricavato. Per fortuna poi la bambina fu subito ritrovata e riconsegnata alla madre che decise di non affidarla più a nessuno.

La passione per la musica

Pian piano che Annie cresceva, mutava anche il suo nome d’arte. Passò dalla bambina barbuta alla donna barbuta e coltivò anche la sua passione per la musica. Iniziò ad esibirsi e riscosse numeroso successo anche per i suoi modi gentili e delicati nonostante il suo aspetto così virile.

Matrimoni

La donna barbuta ebbe anche modo di sposarsi. E non una sola volta, ma ben due volte. Il primo matrimonio fu con un collega del circo, un musicista il cui nome era Richard Elliot, la donna barbuta all’epoca aveva solo 16 anni. Dopo 15 anni di matrimonio decise di divorziare per sposare l’amico di tutta una vita William Donovan, un musicista. Con quest’ultimo la donna barbuta iniziò un sodalizio artistico che la portò a viaggiare per tutto il mondo e a lavorare “in privato”. Purtroppo, però con la morte dell’uomo ella poi ritornò al Circo Barnum.

La morte

Morì nel 1902 a Brooklyn a causa della tubercolosi all’età di soli 37 anni.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.