La fuga dei pensionati italiani all’estero in cerca di una vita migliore!

I pensionati italiani in fuga all’estero per vivere una vita più decorosa.

In questi ultimi anni si è manifestato una tendenza sempre crescendo dell’emigrazione di pensionati italiani all’estero. Gli anziani fuggono anche da una no tax area ristretta, da un elevato livello di evasione fiscale, dal cumulo di tributi regionali e comunali. Tutte peculiarità tipicamente italiane che determinano l’alta tassazione delle pensioni nel nostro Paese. Questa fuga avviene in paesi con condizioni fiscali, decisamente, migliori rispetto all’Italia. La decisione dei nostri pensionati di lasciare il Belpaese matura dal fatto che non riescono ad avere un decoroso stile di vita.

Negli altri Paesi d’Europa, i pensionati pagano in media il 30% in meno di tasse rispetto all’Italia. Il Governo italiano ha stipulato delle convenzioni che permettono di percepire la pensione senza subire la doppia tassazione, con tutti i Paesi dell’Unione Europea ma anche con una lista di Paesi extra europei.

L’Inps specifica che il pensionato può decidere se riscuotere la propria pensione direttamente nello Stato in cui intende stabilirsi oppure conservare il pagamento in Italia.

Sono molte le Nazioni europee ed extraeuropee che permettono di espatriare e percepire la pensione a regime agevolato. Inoltre, nelle Nazioni in cui l’emigrazione italiana è più forte sono state strette convenzioni bilaterali. Tra i vari Paesi in cui il Governo italiano permette di percepire la pensione senza subire la doppia tassazione, ci sono Albania, Bulgaria, Portogallo e Spagna.

Il pensionato italiano fugge nei seguenti Paesi

Spagna

Una delle mete più ambite e scelte per trasferirsi all’estero è la Spagna e più precisamente le Isole Canarie che godono di un regime fiscale molto favorevole. I motivi sono numerosi, per cui i pensionati preferiscono questo splendido arcipelago:

  • Si riceve la pensione a cui non vengono applicate le imposte regionali, comunali e l’Irpef quindi l’importo risulta maggiore almeno del 15%
  • L’Iva è al 10%, e per i generi alimentari è ancora più bassa
  • La spesa al supermercato costa dal 20 al 30% in meno rispetto l’Italia.

Il clima delle Canarie è mite tutto l’anno, quindi c’è un notevole risparmio sul riscaldamento e sull’abbigliamento. Anche in campo immobiliare ci sono notevoli vantaggi: i costi degli affitti e delle vendite sono notevolmente più bassi rispetto all’Italia e anche le spese notarili costano un decimo rispetto alle stesse in Italia.

Un altro risparmio notevole è sul prezzo dei farmaci che costano spesso la metà rispetto all’Italia.

Il servizio sanitario è efficiente e le cure in generale meno costose rispetto l’Italia, anche qui è valida l’Assicurazione Sanitaria Europea.

Anche la benzina costa meno e le autostrade sono gratis.

L’assicurazione auto è più economica e non serve assicurarsi contro il furto. Non esiste una tassa per l’utenza TV.

I pensionati godono anche di alcuni vantaggi per ciò che riguarda gli aspetti ludici della vita alle Canarie da non sottovalutare:

  • Il governo spagnolo ha fissato il 50% di agevolazione sui viaggi
  • Una cena con amici sulle famose Dune di Maspalomas in riva all’oceano costa in media 5 euro, bevande escluse
  • Un concerto al famoso Auditorium “Alfredo Kraus” di Las Palmas costa tra i 5 e 10 euro

Portogallo

Il Portogallo è attualmente molto ambito dai pensionati europei e non solo.

Nel 2009, all’interno del decreto legge 249/2009, in Portogallo è stato approvato il Codice Fiscale dell’investimento, un nuovo regime fiscale in cui è stata introdotta la figura del “Residente non abituale” che permette al pensionato di poter usufruire di un’esenzione d’imposta per 10 anni consecutivi al riconoscimento e alla detassazione della pensione.

Per ottenere queste agevolazioni, è necessario:

  • Non essere stato tassato come residente fiscale in Portogallo nei 5 anni precedenti la richiesta
  • Possedere le condizioni necessarie per essere considerato residente fiscale in Portogallo, si dovrà quindi dimostrare di aver soggiornato nel territorio per più di 183 giorni, o, in caso contrario, si dovrà allegare una documentazione come ad esempio il contratto d’affitto che faccia presupporre l’intenzionalità ad usare l’immobile come residenza abituale

Successivamente, si dovrà inoltrare una richiesta all’Agenzia delle Entrate portoghesi, la quale dopo sei mesi rilascerà, previa verifica, la qualifica di “Residente non abituale”.

Le pratiche burocratiche sono dunque snelle e ne seguirà una detassazione e un conseguente aumento della pensione pari al 30% circa. Inoltre il Portogallo spesso è preferito perché è molto vicino all’Italia e facilmente raggiungibile con voli low cost a tariffe molto basse.

Il clima è mite e il costo della vita è circa del 25% inferiore a quello italiano. Il sistema sanitario è efficiente anche qui e le assicurazioni sanitarie sono meno onerose di quelle italiane.

Bulgaria

La Bulgaria è divenuta una delle mete più ambite per i pensionati italiani e la loro comunità è in continua crescita. Con una pensione di 800 euro al mese qui si può vivere bene, in una bella casa, con un’auto (l’assicurazione costa un terzo rispetto all’Italia), e svaghi. Il clima non si discosta molto da quello delle nostre regioni settentrionali.

Il sistema sanitario è buono, dà diritto al medico di base gratuito e copre alcune spese mediche. I farmaci, invece, sono a pagamento, ma il loro prezzo è comunque più basso e conveniente che in Italia.

In generale il costo della vita è il maggior vantaggio della Bulgaria, soprattutto per ciò che riguarda i beni alimentari, l’elettricità, gli affitti, i trasporti (un biglietto urbano costa 0,50 euro) e le opportunità di svago (una pizza con bevanda nella capitale costa 4 euro) e altri servizi come ad esempio parrucchieri ed estetiste costano fino a 6 volte di meno che in Italia.

L’elenco dei paesi adatti dove i nostri pensionati possono vivere una vita decorosa è ancora lungo, ad esempio: Ungheria, Malta, Tunisia, Senegal, Australia, Thailandia, Filippine. Tutti paesi con tenore di vita a portata di mano di pensionati con un reddito mensile di 1.500,00 euro.

Perché il Governo italiano permette tutto questo?

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.